Regione Liguria, Pd: “revoca del Consiglio regionale senza consultare i capigruppo, atto unilaterale”

Pd Bandiere

Genova | La revoca del Consiglio regionale di questa mattina a opera del presidente Piana “è un fatto gratuito, unilaterale e immotivato” secondo i consiglieri del Gruppo Pd. “Piana, che era fermo in coda in autostrada come molti consiglieri regionali in arrivo da ponente, ha deciso di annullare la seduta per conto suo, senza prima confrontarsi con i capigruppo, come prevede la prassi del Consiglio. Non è necessario che i capigruppo siano d’accordo con la proposta del presidente che, motivando la sua scelta, può comunque revocare la seduta. Ma la consuetudine e il buon gusto prevedono che prima ci sia una consultazione dei rappresentanti delle altre forze politiche. Cosa che non è avvenuta”.

“Se Piana ci avesse interpellato gli avremmo detto di non sconvocare il Consiglio” proseguono i consiglieri del Pd: “Molti consiglieri regionali che erano rimasti in coda insieme a Piana sono comunque riusciti ad arrivare in Regione alle 11,30 e visto che il Consiglio era convocato fino alle 15 senza interruzioni, ci sarebbe stato tutto il tempo per svolgere i lavori dell’aula, almeno per tre ore, salvando una parte della seduta. Già la scorsa settimana l’assenza dell’assessore Viale – a cui erano rivolte 44 interrogazioni: i 2 terzi del totale – aveva svuotato l’attività della seduta di Consiglio. Stiamo parlando di interrogazioni presentate da mesi e che non hanno mai avuto risposta, nonostante l’impegno della Giunta a fornirla entro 10 giorni dalla presentazione. Questa volta a bloccare i lavori è stata la coda in autostrada. Insomma ogni motivo è buono per evitare il confronto”.

Quanto al caos provocato dai cantieri autostradali, il Pd sostiene che “come al solito Toti e il centrodestra giocano allo scaricabarile e sul caos in autostrada attaccano il Governo. Ma chi è che ha il compito di coordinare i lavori sui territori con i concessionari autostradali? La Regione. E Toti non l’ha fatto. Pochi giorni fa il Presidente ha incontrato l’amministratore delegato di Aspi: ma di cosa hanno parlato, di tappezzeria? Perché in quell’occasione non hanno affrontato la questione dei cantieri autostradali? Adesso il presidente della Giunta dice di voler riconvocare i vertici della società concessionaria, ma non poteva porre il problema nel corso del faccia a faccia di dieci giorni fa?”

“I lavori dovevano essere effettuati durante il lockdown, quando il traffico sulle autostrade non c’era. Ma una volta capito che non sarebbero partiti in quel periodo, bisognava quantomeno programmare e coordinare tutta la mobilità regionale. È dal crollo del ponte Morandi che chiediamo alla Regione di convocare un tavolo di regia con le aziende di trasporto pubblico, Rfi, Trenitalia e le concessionarie autostradali, per coordinare cantieri e mobilità. Ma dopo due anni non è stato fatto ancora nulla. Questa mattina era almeno dalle 6 che la Regione sapeva che i lavori sulla galleria di Pegli sarebbero continuati per altre 4 ore, ma nessuno dall’Ente ha pensato di avvertire ufficialmente i cittadini di questo ritardo. Il risultato è stato il caos”. Per i consiglieri del Gruppo Pd in Regione Liguria “la Regione invece di assumersi le proprie responsabilità e di mettersi al lavoro preferisce usare il vecchio trucco dello scaricabarile. E i risultati sono questi. In quanto ad Aspi e alla sua organizzazione dei lavori, siamo ormai senza parole. Non c’è giustificazione che tenga. Ci auguriamo soltanto che questo sia un ulteriore elemento che venga preso in considerazione dal Governo all’atto della valutazionr sul futuro della concessione. Che ci auguriamo avvengano rapidamente e con severità”.