Albenga, la Consulta del volontariato riparte con Simona Vespo presidente

Martina Isoleri vicepresidente: alla prima riunione hanno partecipato ventitré associazioni

Stemma del municipio all'entrata del Palazzo comunale di Albenga

Albenga. Simona Vespo è la nuova presidente della Consulta del volontariato, Martina Isoleri la vicepresidente. L’elezione è avvenuta lunedì nella Sala consiliare del Comune, nella prima riunione dell’organismo dopo il nuovo regolamento approvato lo scorso anno, che ha sostituito quello in vigore dal 2001. Come prevede il testo, la presidente ha poi nominato segretaria Annamaria Mazzara, rappresentante del Centro antiviolenza Artemisia Gentileschi.

Simona Vespo, a conclusione della sua lunga esperienza amministrativa, è stata assessore alle Politiche sociali; Martina Isoleri è stata, nella precedente amministrazione Tomatis, consigliera comunale delegata al volontariato.

Alla seduta hanno partecipato ventitré associazioni cittadine, insieme all’assessora alle Politiche sociali Marta Gaia, alla consigliera delegata al Volontariato Monica Tomatis e al dirigente di area Emanuele Scardigno. È stato approvato l’elenco delle associazioni aderenti, che riunisce realtà attive nel sociale e nella solidarietà, nella salute, nella cultura e nella promozione della partecipazione civica.

Il primo impegno all’orizzonte è la Giornata mondiale dei poveri del 15 novembre: la Consulta ha discusso la proposta di parteciparvi in collaborazione con la Caritas diocesana, che ha suggerito l’organizzazione di una polentata.

Gaia e Tomatis hanno ringraziato il presidente uscente Dino Ardoino «per il prezioso lavoro svolto in tanti anni alla guida della Consulta del volontariato e per l’impegno dedicato alla crescita e al coordinamento delle realtà associative cittadine», augurando buon lavoro alle nuove elette: «La Consulta rappresenta un importante luogo di confronto e condivisione, capace di mettere in rete competenze, esperienze e sensibilità diverse».

Il regolamento del 2025 articola l’organismo in un’assemblea dei rappresentanti delle associazioni iscritte al registro comunale, un esecutivo e gruppi di lavoro tematici, e ne lega la durata a quella del mandato consiliare. La platea è ampia: nell’ottobre dello scorso anno le associazioni ingaune iscritte al Registro unico nazionale del terzo settore erano 59, su 698 in tutta la provincia di Savona, e il registro non esaurisce il panorama cittadino, perché ne restano fuori sodalizi storici e molto attivi.

(effe)

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