San Paolo, Invernizzi (FdI): «Nessun ridimensionamento, gli accorpamenti riguardano solo la direzione gestionale»

Il capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale replica alle critiche sul nuovo piano di organizzazione aziendale: «Non è stato toccato un solo posto letto né un ambulatorio», e rivendica l'attivazione del Centro Ictus e del Dipartimento Oncologico, il potenziamento dell'Ematologia e le nuove apparecchiature

Rocco Invernizzi, capogruppo regionale di Fratelli d’Italia in Regione Liguria
Nella fotoo: Rocco Invernizzi, capogruppo regionale di Fratelli d’Italia in Regione Liguria

Savona. «Ospedale San Paolo di Savona: nessun ridimensionamento, ma un solido percorso di crescita basato su investimenti concreti e innovazione». Interviene sul nuovo piano di organizzazione aziendale il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Rocco Invernizzi, che respinge quelle che definisce «ricostruzioni allarmistiche» sulla sanità savonese.

«Non è stato toccato un solo posto letto né un ambulatorio», sostiene il consigliere, che conferma «la piena operatività» dei primariati di Radioterapia, Anatomia Patologica e Malattie Infettive e assicura che laboratori, centri prelievi e personale restano al loro posto. «Gli accorpamenti approvati riguardano unicamente la direzione gestionale, senza alcuna cancellazione dei servizi erogati ai cittadini», afferma Invernizzi. È il punto su cui le due letture divergono: sabato il consigliere del Pd Roberto Arboscello, schierandosi con il comitato spontaneo nato a difesa dell’ospedale, aveva affermato che «sopprimere dei primariati significa indebolire un reparto, renderlo meno attrattivo e avviarne il declino».

L’elenco degli investimenti

A sostegno della «centralità del nosocomio savonese», Invernizzi elenca l’attivazione del Centro Ictus e del Dipartimento Oncologico e il potenziamento dell’Ematologia, insieme alle nuove dotazioni tecnologiche: un angiografo cardiologico, una risonanza magnetica da 1,5 Tesla, un mammografo con stereotassi e nuove apparecchiature radiologiche destinate al Pronto Soccorso. Sono dotazioni già entrate in servizio nel 2025 e finanziate dal Pnrr: la risonanza Philips Ingenia Ambition X, operativa in Radiologia dai primi giorni di settembre, è costata 1,7 milioni di euro, mentre l’angiografo Philips Azurion 7C di Cardiologia e Utic, in funzione dal 28 luglio, è costato circa 1,04 milioni compresi i lavori di adeguamento. Sul fronte chirurgico ed endoscopico il capogruppo indica il nuovo Centro di Endoscopia Digestiva, che nel 2026 sarà oggetto di ulteriori interventi di ammodernamento, e lo sviluppo della chirurgia robotica, che dal 2025 vede Asl1, Asl2 e Asl3 condividere con un protocollo comune il Da Vinci Xi IS4000 installato al San Paolo, «con l’obiettivo di creare un polo di riferimento per il Ponente ligure».

Prosegue inoltre, ricorda il consigliere, «l’ammodernamento dei reparti, con la nuova Medicina al sesto piano e il reparto al quinto piano in fase di consegna, insieme al completamento dei lavori di ampliamento del Pronto Soccorso». Sul territorio Invernizzi cita la Casa della Comunità di via Collodi e il potenziamento del sistema di soccorso, «con l’elisoccorso ad Albenga, i voli notturni e le auto infermieristiche».

Il capogruppo riconosce però che «restano sfide importanti da affrontare, a partire dalle liste d’attesa e dalla carenza di personale. Proprio per questo è fondamentale continuare a lavorare con serietà e responsabilità, ascoltando le esigenze dei cittadini e affrontando le criticità con interventi concreti». E chiude con un affondo polemico: «La sanità merita un confronto costruttivo, basato sui fatti e sulle soluzioni. Resto a disposizione del collega Arboscello per spiegargli meglio la riforma sanitaria che, come Regione Liguria, stiamo portando avanti e attuando».

È il secondo intervento di Fratelli d’Italia sulla vicenda in dieci giorni: il 9 ottobre il coordinamento provinciale savonese aveva diffuso i dati ricevuti dall’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, dai 102 posti letto delle due Medicine interne agli investimenti per la risonanza ad alto campo e per il Dea digitale, accusando l’opposizione di costruire «una campagna elettorale sul futuro del nostro ospedale».

(effe)

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