San Paolo di Savona: nuova era per la chirurgia robotica

Collaborazione tra ASL liguri per innovare e potenziare le prestazioni chirurgiche

Sanità / Tecnologia | L’Ospedale San Paolo di Savona ospita un sistema robotico Da Vinci Xi IS4000, frutto di una collaborazione interaziendale tra ASL1, ASL2 e ASL3. La nuova tecnologia, noleggiata per cinque anni, rappresenta un importante progresso nella chirurgia robotica regionale, con applicazioni multidisciplinari e un’organizzazione condivisa per ottimizzare le risorse e i risultati clinici.

Chirurgia robotica condivisa tra ASL liguri | La collaborazione tra ASL1, ASL2 e ASL3 ha portato all’adozione congiunta del sistema Da Vinci Xi IS4000, installato nel blocco operatorio dell’Ospedale San Paolo di Savona. Il protocollo definisce modalità operative e un regolamento clinico-sanitario che garantisce efficienza e sicurezza. Il progetto mira a migliorare l’organizzazione delle prestazioni chirurgiche, sviluppare un modello interaziendale integrato e favorire la condivisione delle competenze tra équipe multidisciplinari.

Un ventennio di esperienza a Savona | La chirurgia robotica a Savona ha una storia consolidata iniziata nel 2003, grazie alla lungimiranza del dottor Paolo Cavaliere. Nel 2005 fu introdotto il primo robot Da Vinci a tre bracci, con il primo intervento di colecistectomia robotica in Liguria eseguito il 4 febbraio dello stesso anno. Da allora, l’attività si è sviluppata soprattutto nelle discipline di Chirurgia Generale e Urologia. Il recente aggiornamento tecnologico con il passaggio al Da Vinci Xi nel 2023 e ora all’IS4000 conferma la vocazione della struttura savonese come centro di riferimento e formazione.

Caratteristiche tecnologiche del Da Vinci Xi IS4000 | Il sistema rappresenta un’evoluzione significativa grazie a una visione tridimensionale ad alta definizione con ingrandimento fino a 10 volte e quattro bracci robotici dotati di sette gradi di libertà. Tali caratteristiche consentono movimenti più precisi, eliminano il tremore fisiologico e facilitano suture complesse in spazi ristretti. L’integrazione con la fluorescenza verde indocianina permette di monitorare in tempo reale la perfusione tissutale, elemento cruciale nelle procedure oncologiche per migliorare la rimozione di tumori e linfonodi.

Organizzazione e programmazione degli interventi | Le attività chirurgiche robotiche saranno svolte mensilmente e coordinate dal Direttore della S.C. Anestesia e Rianimazione Levante di ASL2, in collaborazione con i responsabili chirurgici delle diverse aree. Tra le specialità coinvolte figurano Urologia, Chirurgia Generale, Chirurgia Toracica e Ginecologia. La programmazione tiene conto delle liste d’attesa di ogni struttura partecipante, assicurando una gestione condivisa e armonizzata.

Innovazione e collaborazione per la chirurgia del futuro | Massimo Nicolò, assessore regionale alla Sanità, ha sottolineato che il progetto rappresenta «un investimento strategico volto a potenziare l’attività chirurgica all’insegna della precisione, dell’efficacia e della massima sicurezza per il paziente». Ha aggiunto che la collaborazione interaziendale uniforma e amplia l’offerta di chirurgia complessa, consolidando il ruolo dell’Ospedale San Paolo come punto di riferimento regionale. Michele Orlando, direttore generale di ASL2, ha fatto presente che l’introduzione del sistema permetterà di estendere ai pazienti i vantaggi della chirurgia robotica, quali minori complicanze, riduzione del dolore post-operatorio e tempi di recupero più rapidi. Maria Elena Galbusera, direttrice generale di ASL1, ha evidenziato il valore aggiunto derivante dalla sinergia tra le tre aziende e l’importanza del supporto tecnologico per migliorare qualità, sicurezza e tempestività degli interventi. Luigi Carlo Bottaro, direttore generale di ASL3, ha infine argomentato che la tecnologia mininvasiva consente una maggiore precisione e sicurezza, elevando il livello qualitativo delle prestazioni chirurgiche di alta complessità.

Investimento economico e formazione | L’acquisizione del Da Vinci Xi IS4000, realizzata tramite noleggio quinquennale, comporta un impegno economico complessivo di circa 5 milioni di euro, comprensivo di installazione, formazione del personale e manutenzione. La struttura savonese, forte di un’esperienza ventennale, continua a rappresentare un centro di formazione per medici specializzandi e neo-specialisti, consolidando un modello di chirurgia robotica che unisce innovazione tecnologica e competenza professionale.

(Red. Corsara)

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