Savona. Il consigliere regionale del Partito Democratico Roberto Arboscello esprime «pieno sostegno» al comitato spontaneo nato a difesa dell’ospedale San Paolo e alla manifestazione che il comitato aveva convocato in piazza Pertini, rinviata nel pomeriggio di sabato a una data ancora da fissare per l’allerta arancione per temporali prevista per domenica. «Quando dei cittadini si organizzano in modo autonomo a difesa di qualcosa di giusto è sempre una bella cosa da accogliere favorevolmente, che va sostenuta», afferma il consigliere.
Nel merito, Arboscello giudica «inaccettabile» quello che definisce «l’attacco subito dal San Paolo con il via libera al nuovo Poa», il piano di organizzazione aziendale: «Sopprimere dei primariati, seppur in numero inferiore a quelli inizialmente previsti, significa indebolire un reparto, renderlo meno attrattivo e avviare il declino dello stesso: la storia anche recente lo indica». Di qui l’invito a «fare fronte comune contro scelte sbagliate e ingiustizie» rivolto a politica, istituzioni, parti sociali, comitati e cittadini.
Il passaggio centrale della nota è però un avvertimento al fronte savonese: «Faccio un appello affinché un’iniziativa giusta e condivisibile non diventi l’inizio, come qualche tempo fa, di una battaglia di campanile. In questo momento tutta la sanità provinciale è sotto attacco, da Savona a Pietra Ligure, passando per la Val Bormida per arrivare ad Albenga. Quello che occorre è coesione e unità, non una battaglia tra poveri».
Per questo il consigliere auspica che i comitati dei vari territori, «oltre che condurre le giuste battaglie nei propri comuni, riescano a fare rete a difesa di una sanità pubblica provinciale di qualità»: «È giusto difendere ogni singolo plesso ospedaliero, ma occorre difendere tutto il territorio e tutti i cittadini savonesi».
Sul futuro del San Paolo il confronto politico è aperto da settimane. A inizio ottobre il coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia aveva parlato di «propaganda» a proposito del presunto depotenziamento, rivendicando gli investimenti degli ultimi anni e il mantenimento di entrambe le strutture complesse di Medicina interna; pochi giorni dopo il vicepresidente della commissione Sanità Enrico Ioculano, dello stesso gruppo di Arboscello, attribuiva proprio a Fratelli d’Italia «la confusione organizzativa» dei nuovi piani aziendali.
