Allerta arancione, a Savona chiusi i plessi scolastici in area esondabile: i divieti dell’ordinanza

Dalle 7 alle 23.59 di martedì 20 ottobre l'ordinanza sospende le manifestazioni pubbliche, chiude i cimiteri di Zinola, del Santuario e di San Bartolomeo del Bosco e interdice palestre, piscine e campi sportivi comunali. Chiuso per tutta la durata dell'allerta, anche gialla, il polo «Piramidi» di corso Mazzini

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Savona. Il sindaco ha firmato oggi l’ordinanza che dispone le misure di protezione civile per la giornata di martedì 20 ottobre, quando sul territorio comunale l’allerta per temporali sarà gialla dalla mezzanotte alle 6.59 e arancione dalle 7 alle 23.59. I provvedimenti valgono per le ore dell’allerta arancione e comunque per tutto il tempo in cui questa si protrarrà.

Le scuole

A Savona l’ordinanza dispone «la sospensione di tutte le attività didattiche organizzate dai singoli istituti scolastici di ogni ordine e grado anche private» e la chiusura dei plessi che si trovano in aree esondabili, elencati uno per uno. A questi si aggiunge il polo di corso Mazzini — asilo nido e scuola dell’infanzia «Piramidi», dell’istituto comprensivo Savona 2 — che resta chiuso per tutta la durata dell’allerta, compresa la fase gialla del primo mattino.

ViaPlessi chiusi
Via BoveScuola primaria Mignone e secondaria di primo grado Rita Levi Montalcini
Via San Giovanni BoscoIstituto superiore Boselli-Alberti, limitatamente a questa sede
Via SantuarioPrimaria Noberasco Lavagnola e succursale di Lavagnola della secondaria Pertini-Villapiana
Via MachiavelliScuole Guidobono e succursale Rita Levi Montalcini
Via MolineroEnte paritetico per la formazione e la sicurezza in edilizia
Via BaraccaIsforcoop
Via CrispiAsilo nido Aquilone e scuola dell’infanzia Rodari
Via SeraoScuola Regina Margherita
I plessi in area esondabile chiusi martedì 20 ottobre (ordinanza sindacale n. 46 del 19 ottobre 2026).

Eventi, cimiteri e impianti sportivi

Nelle stesse ore sono sospese tutte le manifestazioni a carattere commerciale, sportivo o del tempo libero che si svolgono in area pubblica. Chiudono i cimiteri di Zinola, del Santuario e di San Bartolomeo del Bosco, con la sola eccezione dell’accoglimento delle salme quando le condizioni meteorologiche lo consentano senza mettere in pericolo cittadini e operatori. Interdette anche piscine, palestre e campi sportivi pubblici: le attività eventualmente in corso devono essere interrotte. Ai responsabili delle strutture sportive e delle attività commerciali private con forte afflusso di persone l’ordinanza chiede di adottare misure di salvaguardia e autotutela.

Divieti, parcheggi e zone interdette

Sono vietati l’uso dei sottopassi pedonali, la sosta a piedi o con i veicoli sui ponti di torrenti e rii e la discesa negli alvei, dove ogni attività è sospesa anche se autorizzata. Chiude per intero il parcheggio di via Piave, mentre in piazza del Popolo l’interdizione riguarda una fascia di dieci metri lungo l’argine del Letimbro, con accesso e uscita chiusi sul lato del ponte di via Sormano e lasciati aperti quelli verso il palazzo di giustizia: nelle aree interdette, dalle 7 alle 23.59, non devono esserci né veicoli né persone.

Vietata inoltre la sosta nelle zone esondabili del quadrilatero fra il controviale di corso Mazzini, via XX Settembre, via Grassi, via Busserio e via Montenotte, e sulla piazzetta di via Pizzuta, sopra l’omonimo rio. Non si possono usare i box e le cantine interrate dell’edificio di via Buonarroti 1 e 3, né la rampa di accesso. Chiudono il ponte delle Case di Paglia, in località Montemoro, e il parco Marabotto.

Perché

L’ordinanza segnala una «elevata criticità» in diverse zone della città, fra cui quelle della sede universitaria e della Spes, e in particolare nelle aree vicine ai rii savonesi, con possibili esondazioni, allagamenti di sottopassi e zone depresse e innalzamenti moderati nei corsi d’acqua maggiori come il Letimbro, oltre che nelle zone vicine al torrente Quiliano, dove è in corso il cantiere del ponte alla foce, monitorato con continuità dal personale di Anas.

Sono attivate le squadre di protezione civile convenzionate con il Comune; il centro operativo comunale resta presidiato dalla polizia locale e dai rappresentanti della protezione civile per tutta la durata dell’allerta arancione e verrà attivato per intero se durante l’evento si manifesteranno situazioni critiche. La raccomandazione alla cittadinanza è di agire con la massima prudenza, adottare le misure di autoprotezione ed evitare il transito nelle aree alberate. Il quadro meteo per zona è nell’allerta diffusa oggi da Arpal.

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