Politica / Sanità | Il Partito Democratico della Liguria interviene sulla proposta di riforma della sanità regionale presentata dal presidente Bucci, esprimendo forti critiche e invitando a un confronto più condiviso. Secondo il segretario PD Davide Natale e la responsabile sanità Katia Piccardo, la riforma “salta passaggi fondamentali di partecipazione, pianificazione e ascolto dei territori”, rischiando di allontanare le decisioni dalle realtà locali che conoscono i bisogni effettivi delle comunità.
Il PD sottolinea come nessuna altra regione italiana abbia scelto di concentrare il sistema sanitario in un’unica azienda come proposto da Bucci, ricordando anche l’esperienza negativa delle Marche, che nel 2002 adottarono un modello simile e poi lo abbandonarono per l’eccessiva centralizzazione e la deresponsabilizzazione dei livelli locali. La riforma, definita “pasticciata”, non terrebbe conto delle specificità del territorio ligure, dell’età media della popolazione e della necessità di una rete ospedaliera adeguata, oltre a ignorare il ruolo vitale dei Sindaci nei servizi sanitari e sociali.
Il PD si impegna a contribuire alla controproposta presentata dai gruppi di opposizione, auspicando che essa possa diventare “la base da cui partire per porre al centro delle politiche i cittadini e i territori con i relativi bisogni e necessità”. Natale e Piccardo concludono affermando che “i Liguri meritano una sanità in grado di dare veramente risposte a chi si deve curare e deve fare prevenzione” e che non accetteranno “soluzioni semplicistiche, frettolose e raffazzonate”.
(Red. Corsara)
