Riforma sanitaria in Liguria | I gruppi di opposizione in Regione Liguria hanno presentato una proposta alternativa alla riforma sanitaria portata avanti dall’attuale giunta Bucci, puntando su un sistema articolato in tre aree operative ottimali e su un modello di prossimità che risponda alle esigenze di una popolazione particolarmente anziana. La proposta intende favorire una sanità più capillare e integrata, contrastando un’accentramento che, secondo gli oppositori, rischierebbe di allontanare i servizi dai cittadini. La proposta è stata presentata da tutti i Gruppi di opposizione in consiglio regionale: Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle e Lista Orlando Presidente.
Modello organizzativo e distribuzione territoriale | Tre macro aree per garantire accessibilità | La proposta prevede il rafforzamento di tre aree operative ottimali sovra aziendali, distinte in Ponente, Levante e area metropolitana. Stando a quanto affermano i firmatari, questa suddivisione consentirebbe di assicurare una copertura sanitaria equilibrata e di elevata complessità, evitando che un’unica Azienda sanitaria locale (Asl) debba gestire un territorio complesso come quello ligure. Il modello proposto è pensato per garantire una maggiore prossimità ai cittadini, evitando spostamenti eccessivi per prestazioni diagnostiche o terapeutiche.
Focus sulla popolazione anziana | Necessità di continuità assistenziale | La Liguria, regione con la popolazione più anziana d’Europa, vede crescere le esigenze legate alle patologie croniche e degenerative, così come la domanda di continuità assistenziale. Come ha evidenziato la coalizione di opposizione, questo dato demografico impone un ripensamento organizzativo che tenga conto delle peculiarità territoriali e delle esigenze specifiche di cura. Il modello proposto si fonda su uno studio preliminare dei fabbisogni della popolazione, auspicando un processo di transizione graduale e calibrato.
Integrazione dei servizi e coordinamento ospedaliero | Unificazione senza fusione | Nel documento viene sottolineata l’importanza di un coordinamento unificato tra gli ospedali principali della regione – San Martino, Galliera, Villa Scassi, Gaslini, Evangelico, Sestri Ponente, Pontedecimo, insieme al futuro ospedale di Erzelli e agli ospedali di Comunità – volto a migliorare i percorsi assistenziali e i servizi senza ricorrere a una fusione totale. La proposta sottolinea inoltre la necessità di integrare pienamente il piano socio sanitario con il piano sociale, per garantire una più efficace integrazione tra sanità e welfare.
Critiche alla riforma attuale | Rischi di accentramento e distanziamento dai territori | La riforma avanzata dal presidente Bucci viene criticata per il suo carattere accentrativo, che secondo gli oppositori rischia di allontanare i cittadini dai servizi sanitari. Come ha ricordato la coalizione di opposizione, la creazione di una singola Asl potrebbe comportare difficoltà di accesso per molti utenti, fenomeno già osservabile in alcune zone della regione. Di conseguenza, si sollecita un nuovo patto con i medici di medicina generale per rafforzare la sanità di prossimità.
Ruolo degli enti locali e gestione delle risorse | Centralità ai sindaci e riforma dell’edilizia ospedaliera | La proposta ribadisce la necessità di restituire centralità ai sindaci e agli enti locali nel processo decisionale, auspicando un ritorno della delega all’edilizia ospedaliera all’interno dell’assessorato alla Sanità. Si critica il ricorso a commissari esterni, ritenuto inefficace per garantire una gestione coerente e integrata delle strutture ospedaliere.
Prossimi passi | Condivisione e interlocuzione con le istituzioni | Dopo la presentazione pubblica avvenuta nei pressi dell’Ospedale San Martino, il documento sarà consegnato al presidente Bucci e sottoposto a confronto con le forze sociali, le associazioni di settore e gli enti locali. L’obiettivo dichiarato è quello di avviare un dialogo costruttivo per definire un modello sanitario che risponda alle reali necessità della regione e della sua popolazione.
(Red. Corsara)
