Riforma sanitaria in Liguria: verso un’azienda unica regionale

Bucci: efficienza e prossimità per rispondere alle esigenze di una popolazione sempre più anziana

Politica / Sanità | Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò hanno illustrato ieri all’ospedale Villa Scassi di Genova la riforma della sanità regionale e gli obiettivi che si propone. L’incontro con i professionisti sanitari dell’Asl 3, tra cui dirigenti medici e dell’area sanitaria, ha avuto l’obiettivo di presentare le novità e raccogliere osservazioni e contributi dal personale.

Secondo Bucci e la sua giunta, la riforma è necessaria per rispondere in modo più efficace ai bisogni di una popolazione ligure tra le più anziane in Italia e in Europa, caratterizzata da una crescente domanda di assistenza per cronicità e fragilità. Il piano prevede un riordino organizzativo con la creazione di un’unica azienda sanitaria regionale (Atsl) che sostituirà le cinque attuali Asl, garantendo maggiore efficienza senza perdere il contatto con i cittadini.

L’azienda unica sarà suddivisa in cinque aree territoriali: imperiese, savonese, genovese, tigullio e spezzino. Parallelamente, Liguria Salute assumerà funzioni strategiche di coordinamento amministrativo, tecnico e logistico per ottimizzare le risorse e potenziare l’assistenza. La riorganizzazione comprende anche la nascita di una nuova azienda ospedaliera metropolitana di Genova, che unirà gli ospedali Policlinico San Martino, Galliera e Villa Scassi, con l’obiettivo di migliorare la produzione chirurgica, ridurre le liste d’attesa e rafforzare le sinergie tra le strutture specializzate. (Leggi: Sanità in Liguria, la proposta delle opposizioni: un modello territoriale per la prossimità).

(Red. Corsara)

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