Albenga, polemiche sulla Fondazione Oddi e le precisazioni del sindaco Tomatis

Il sindaco di Albenga interviene sulle polemiche sollevate dai consiglieri di minoranza Tomatis e Ciangherotti in merito alla Fondazione Oddi e alle sue attività

Stemma del municipio all'entrata del Palazzo comunale di Albenga

Albenga | Il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis interviene sulle polemiche relative alla Fondazione Oddi e delle sue attività. “Il fatto che il consigliere di minoranza Roberto Tomatis si interessi di cultura – replica il sindaco – fa già ridere così, ma mi chiedo con quale coraggio parla della Fondazione Oddi dato che durante la sua Amministrazione la gestione della stessa era disastrosa ed imbarazzante. La Fondazione aveva ogni anno una perdita di circa 120 mila euro e debiti nei confronti di creditori superiori a 100 mila euro, insomma, era vicina a dover chiudere i portoni e consegnare le chiavi”.

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“Durante l’Amministrazione Cangiano – ricorda il sindaco di Albenga – è stato nominato Presidente Carlo Basso e, grazie a lui e al CdA (di cui faceva già parte anche il dottor Pirino), dal 2014 al 2017 non solo si sono risanati i debiti, ma si è riusciti ad avere anche un piccolo utile. In seguito abbiamo dato la possibilità alla Fondazione di ottenere personalità giuridica dotandola del fondo di dotazione, indispensabile per questo passaggio. Nel corso degli anni, attraverso una serie di scelte che abbiamo portato avanti, Palazzo Oddo è diventato il Palazzo delle Associazioni Culturali che ne fanno un vero e proprio punto di riferimento”. Per quanto riguarda i lavori di manutenzione dello storico palazzo,“diversi gli interventi che abbiamo portato avanti su di questo, tra questi cito il lavoro sul tetto che è stato assegnato alla ditta Formento e nei primi giorni della prossima settimana verranno consegnati i lavori del valore di 55 mila euro. Non capiamo poi in che senso l’Amministrazione avrebbe fatto perdere 4 mesi per l’assegnazione bed & breakfast”.

Alle critiche di Roberto Tomatis oggi si sono poi aggiunte anche quelle di un altro consigliere di minoranza, Eraldo Ciangherotti (FI), secondo il quale dietro l’avvicendamento alla presidenza nel CdA della Fondazione si celerebbe – ancora una volta il plot è simile – un disegno a tinte fosche: “Tutto comincia – ha dichiarato Ciangherotti in una nota – dalla volontà di trasformare la Fondazione Oddi in società partecipata, una operazione di potere, forse clientelare, per poter gestire assunzioni e affidamenti di appalti, in barba alle regole cui deve sottostare il Comune. L’avvocato Colonna, per professione e non solo, sarebbe stato probabilmente un problema per la trasformazione. Meglio quindi sostituirlo con il dottor Roberto Pirino, uomo simpatico e preparato, ma anche socio del sindaco Riccardo Tomatis nella gestione di Albenga Salute”. Secondo il consigliere di minoranza è dubbia la capacità del neo-presidente di svolgere il suo ruolo: “Non vorrei, quindi, che questa nomina, che per altro non tiene conto dell’anima distiliana della maggioranza, non foss’altro che un modo per affossare la Fondazione e dare via libera alla sua trasformazione in una nuova società partecipata”, è l’insinuazione conclusiva di Ciangherotti, non lontana da quella del suo collega Roberto Tomatis.

Anche su questo la replica del sindaco, che però taglia corto: “chi fa considerazioni e valutazioni personali sul valore del nuovo Presidente, il dottor Roberto Pirino, non merita neanche risposta e si commenta da solo. Detto ciò, dopo questi attacchi strumentali, sarei curioso di sapere qual è il famoso nome depositato dal notaio” conclude il sindaco Riccardo Tomatis.

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