Decreto Genova e Tar, Toti: “Pd ha la memoria corta”

Genova | “Il PD come sempre ha la memoria corta: fin dalla prima lettura del decreto Genova avevo espresso le mie perplessità sul fatto di aver escluso dalla ricostruzione, chi doveva pagare per il disastro provocato” afferma il presidente di Regione Liguria e Commissario straordinario per il superamento dell’emergenza Giovanni Toti. “Questo mio ragionamento, dettato solo dall’applicazione della legge, dal buon senso e non da millantate amicizie con Autostrade, mi aveva fatto subire aspre e non poche critiche soprattutto dai grillini troppo impegnati a sciacallare politicamente sulla disgrazia invece di trovare soluzioni concrete e risposte immediate all’emergenza. Per fortuna grazie all’intervento dell’allora viceministro Edoardo Rixi siamo poi riusciti a trovare una sintesi, fondamentale per iniziare la ricostruzione, al netto dei miei dubbi sollevati rispetto al Decreto Genova”.

“Il PD che allora faceva un ostruzionismo irresponsabile, visto il momento che stava vivendo la città di Genova, oggi ‘gongola’ politicamente di fronte alla sentenza del TAR che reputa illegittima l’esclusione di autostrade nelle ricostruzione del ponte e accusandoci ingiustamente di essere tra i responsabili di tutto questo. Il blocco del cantiere sarebbe una sciagura per la città, non capiamo come se ne possa compiacere il PD che se davvero fosse stato mosso da timori costruttivi e non da ridicola voglia di rivalsa politica, non avrebbe avuto problemi in questi mesi a chiedere di intervenire sul Decreto Genova, inserendo autostrade nella ricostruzione, al suo ministro De Micheli, cosa che mi pare invece non sia successa. Perché invece di perdere tempo gufando su Genova il PD non chiede al suo ministro di attivare il cantiere della Gronda, di far ripartire il nodo ferroviario di Genova e di stanziare i soldi promessi per emergenza. Chi sta con i Grillini evidentemente impara presto a grilleggiare: nessun problema verrà risolto così”, conclude Toti.

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