Proteste per abbattimento dei tigli ad Albenga: Lettera aperta del WWF al sindaco Cangiano

LETTERE&INTERVENTI (Stefano Gatti e Anna Fedi / WWF AlberoSavona). Egregio Sig. Sindaco, come esponenti del WWF Savona apprendiamo con vivo rammarico la notizia dell’abbattimento di ben 18 tigli in Via Leonardo da Vinci, nel Comune di Albenga.

Inizialmente annunciati per l’autunno, i numerosi abbattimenti sono invece stati anticipati, in piena stagione estiva, nel momento in cui gli alberi stavano dando alla città, agli abitanti e ai turisti il massimo di ossigeno, ombra, refrigerio e bellezza!

Abbiamo difficoltà a credere che tutti e 18 i Tigli rappresentassero una “emergenza sicurezza” tale da dover far anticipare l’abbattimento di tutti e 18 in una stagione cosi’ inopportuna per gli abbattimenti, tenendo anche conto del periodo nidificatorio per la piccola aviofauna cittadina.

Il WWF procede quindi con la richiesta al Comune di copia degli Atti Amministrativi inerenti le autorizzazioni, comprensivi delle Perizie degli Agronomi che hanno portato alla decisione di abbattere questo gran numero di Alberi.

Il WWF chiede ufficialmente se il Comune provvederà prontamente al loro reimpianto, con giovani alberi di pari classe ed idonea grandezza. Ricordiamo che già nel 2011, una delegazione del WWF Savona ha consegnato al Sindaco Signora Rosy Guarnieri una Pubblica Petizione con oltre 700 firme di cittadini di Albenga, raccolte a favore della tutela degli Alberi della città.

Constatiamo infatti con soddisfazione come un numero sempre maggiore di abitanti della Città Ingauna stia in effetti mostrando una grande sensibiltà in tema di attenta gestione degli alberi di Albenga..

Ricordiamo altresì che ogni albero sul suolo pubblico, dal punto di vista giuridico, è un Bene di proprietà dello Stato Italiano e come tale va amministrato dai Responsabili Comunali.

Confidiamo che il nuovo Sindaco di Albenga, Avv. Cangiano, voglia proseguire con determinazione la buona tradizione della Città di Albenga per quanto riguarda la gestione del Verde Pubblico e vigili affinché gli abbattimenti siano sempre l’ultima opzione da prendere in considerazione.

Invitiamo l’Amministrazione Comunale a seguire, in questo senso, il recente Progetto di piantumazione di 300 giovani alberi, da parte dell’Assessorato all’Ambiente della Città di Savona.

* Stefano Gatti (Delegato alla Tutela del Patrimonio Arboreo WWF Savona) – Anna Fedi (Presidente WWF Savona)

7 Commenti

  1. E poi se sugli alberi abbattuti ci sono dei nidi verranno chiamati i volontari dell’ENPA a prendersene cura. Porpio in questo momento che ne recuperano a decine. E nessuno che abbia risposto al loro appello di donare un’auto per i recuperi. Che città insensibile.

  2. Esatto, Ingaunodoc. Come minimo, piddini e ambientalisti, si sarebbero incatenati insieme ai tigli, invece abbiamo apprezzato il tatto e i modi garbati con cui i difensori del verde approcciano deferentemente la giunta.
    Cade anche l’ultimo presunto assioma dove un tempo: sinistra=sociale=operai=ambiente=poveri=tutele lavoratori=lotta ai padroni=lotta alle banche=lott aalla proprietà privata, etc….AH no mi sbaglio..!!!..la lotta alla (piccola) proprietà privata, quella delle case di abitazione, è rimasta indenne dalla pulizia ideologica e…

  3. mi chiedevo giusto dove fossero finiti gli amici ambientalisti !! Con una giunta di colore opposto come minimo si sarebbero incatenati ai tigli !!!

  4. A proposito, WWF , quando hanno tagliato con lo stesso stile gli alberi vicino al Giardino del Principe e Loano quyalche mese fa, , con lo stess ostile e i fitopatologi anche loro cn le motosegghe in mano accese, dove eravate? Quelli che hanno fatgto i tagli hanno riferito che a tagli fatti le piante, si sono accorti , che erano perfettamente quasi tutte sane….Possibile che esistano solo i controlli distruttivi?

  5. No Alex, non lo sei per niente ambientalista. Stai solo retoricamente dando un aiutino conto terzi a chi ha tagliato gli alberi come estrema cura con una motosega. Nonostant ein Coume ci sia un agronomo dipendente, senz anemmeno verificare la correttezza esecutiva delle potature che credo sia state fatte da non addetti ai lavori come mi è stato detto, senz anemmeno un controllo fito-patologico nel corso degli anni o un accertamento (che sarebbe un dovere dufficio) per preservare e conservare il patrimonio verde della città. Non credo che lè’intervento degli scienziati agronomi o fitopatologi in questa fase sia servito a molto visto che sono intervenuti mentre le motoseghe erano già accese, con un tasso di patologie irreversibili così elevato e sospetto. Le potature sono state fatte nei periodi giusti? Son o state fatte con le tecniche corrette? E’ styata applicato un mastice atto ad impedire le muffe e a minimizzare la sofferenza della pianta? Le potature maldestre hanno permesso il crearsi di pericolose cavità? Chi doveva controllare e perchè non l’ha fatto?
    Un amministrazione trasparente dovrebbe rispodere a tutte queste domande.

  6. Sono ambientalista davvero, amo le piante, però poi se come é già capitato ad Alassio un ragazzo muore perche una pianta lo ha ucciso tutti a dire che dovevano tagliare l’albero. Se non avevano altra scelta andavano tagliati . O le piante o la vita delle persone…

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