Pietra Ligure, centomila euro per gli affitti: domande entro il 20 novembre

Il Comune paga con risorse proprie: non è più zona ad alta tensione abitativa

interno casa

Pietra Ligure. C’è tempo fino alle 12 del 20 novembre per chiedere al Comune un contributo sull’affitto. Il bando è aperto dal 2 novembre, riguarda i canoni pagati fra il 1° settembre 2025 e il 31 agosto 2026 e mette a disposizione 100 mila euro, che non arrivano da fondi regionali o statali: li stanzia il Comune con risorse proprie.

«Ormai da alcuni anni il Comune di Pietra Ligure non rientra più tra i Comuni ad alta tensione abitativa», spiegano il sindaco Luigi De Vincenzi e l’assessore alle politiche sociali Marisa Pastorino, ricordando che quella classificazione — i cui criteri sono stabiliti a livello nazionale — è la porta d’accesso a specifici finanziamenti regionali. Senza, l’amministrazione ha scelto di «intervenire in via straordinaria, recuperando le risorse necessarie dal bilancio comunale». Per confronto, a Loano il bando aperto in questi giorni dispone di 48.516 euro, che provengono dal Fondo sociale affitti della Regione.

Possono presentare domanda i residenti a Pietra Ligure almeno dal 1° settembre 2025, titolari di un contratto di locazione registrato per la prima casa, non stipulato con parenti o affini entro il secondo grado e relativo al mercato privato. Il canone contrattuale non deve superare gli 8.400 euro l’anno. Quanto alla soglia economica, il bando ne prevede due alternative: un Isee non superiore a 16.700 euro oppure, nello stesso documento, un Ise non superiore a 25 mila — l’indicatore calcolato senza il correttivo legato al numero dei componenti, che in alcuni casi allarga la platea. Restano fuori i contratti transitori, quelli per studenti o per la seconda casa, gli affitti di singole stanze e gli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Il contributo è pari al 40 per cento del canone annuo, rapportato ai mesi effettivamente sostenuti, con un minimo di 400 euro e un massimo di 2.800, e viene ridotto di quanto eventualmente già ricevuto dai servizi sociali per lo stesso scopo nello stesso periodo. Una previsione merita attenzione: chi al momento della domanda è moroso non resta escluso, ma il contributo viene versato direttamente al proprietario, a copertura totale o parziale dell’arretrato.

La domanda va compilata sul modulo allegato al bando, che si scarica dal sito del Comune o si ritira all’ufficio Servizi sociali, e consegnata a mano all’ufficio protocollo, spedita per raccomandata — deve però arrivare entro la scadenza — o inviata via posta elettronica certificata a protocollo@pec.comunepietraligure.it. Fra gli allegati obbligatori, a pena di esclusione, ci sono il documento d’identità, il contratto registrato, l’Iban e soprattutto la prova dei pagamenti: bonifici che riportino ordinante, importo, causale e nome del proprietario, da un conto intestato a una persona residente nell’alloggio, oppure ricevute in regola con l’imposta di bollo. Per l’accredito non sono ammesse le carte dell’Assegno di inclusione né i libretti PostePay Evolution.

Gli uffici danno informazioni dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30 al numero 019 62931700; l’assistenza alla compilazione, invece, si ha solo su appuntamento oppure il martedì e il giovedì dalle 10.30 alle 12.30.

Accanto al bando affitti l’amministrazione ha stanziato oltre 20 mila euro per contribuire al pagamento delle bollette di luce e gas nei mesi invernali e per i buoni destinati all’acquisto di generi di prima necessità, anche in vista delle festività.

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