Trasporto pubblico locale: in Consiglio regionale discussione sul disegno di legge (2); approvata la nuova legge

Il nuovo provvedimento istituisce, a decorrere dal 1 gennaio 2027, un’agenzia regionale per il trasporto pubblico regionale e locale, terrestre e marittimo. I

Consiglio regionale Liguria

In Consiglio con 18 voti a favore e 11 voti contrari è stato approvato il disegno di legge 126 “Modifiche alla legge regionale 7 novembre 2013, n. 33 (Disciplina del sistema di trasporto pubblico regionale e locale e del Piano regionale integrato delle infrastrutture, della mobilità e dei trasporti (PRIIMT)”.

Il nuovo provvedimento istituisce, a decorrere dal 1 gennaio 2027, un’agenzia regionale per il trasporto pubblico regionale e locale, terrestre e marittimo. Il provvedimento specifica che l’agenzia sarà una “unità organizzativa di propria società controllata in house. La Giunta stabilisce le modalità di esercizio delle funzioni e dei servizi attraverso un’apposita convenzione.”

La discussione in aula [Leggi: Trasporto pubblico locale: in Consiglio regionale discussione sul disegno di legge (1)] è proseguita con l’intervento di Giovanni Battista Pastorino (Andrea Orlando Presidente), secondo il quale la Giunta avrebbe escluso le rappresentanze sindacali sul tema dei trasporti, così come aveva già fatto sulla sanità. Per Pastorino la macchina fiscale ha procedure complesse, quindi non si comprende perché ci sia stata tanta fretta nel portare in approvazione questo provvedimento. Uno dei timori delle rappresentanze sindacali, secondo quanto riportato da Pastorino, è che il trasporto rimanga pubblico. Secondo il consigliere non si può dare per scontato, visto che non c’è stato il coinvolgimento. Pastorino ha parlato di molte perplessità e ha chiesto maggiore condivisione con il mondo del lavoro.

Armando Sanna (Pd) ha detto che c’è bisogno di chiarezza di base sull’agenzia e ha chiesto alla Giunta di tenere conto della situazione in cui versa il trasporto pubblico in Liguria. Secondo Sanna la Liguria ha perso un anno, ma la responsabilità è anche del Governo, che sta tardando a trasferire i fondi.

Matteo Campora (Vince Liguria) ha sottolineato che oggi si vota un progetto, dopo di che ci si confronterà in commissione su quale sarà la società che gestisce l’agenzia. Secondo Campora il provvedimento è un’opportunità, perché la Liguria, anche per dimensioni territoriali e numero di abitanti, è adeguata a una governance come quella proposta. Il consigliere ha quindi evidenziato come la Regione abbia aumentato i fondi a disposizione del trasporto pubblico locale.

Simone D’Angelo (Pd) harimarcato che il disegno di legge non apre affatto al dialogo e alla collaborazione e ha invitato chi nega il buco su AMT ad andare a verificare in Tribunale.

Selena Candia (AVS) ha detto che una delle prime cose chieste appena eletti è stata una seduta monotematica sui trasporti, perché è un tema che ci è particolarmente caro, che impatta sull’ambiente, sul sociale e sulla vivibilità. Secondo la consigliera ci sarebbe molto da fare, anche per un’unica tariffa, per agevolare l’accesso al trasporto pubblico.

Chiara Cerri (Forza Italia Berlusconi) ha detto che il metododeve essere il più possibile la condivisione, ma in questo caso il provvedimento è stato votato in urgenza perché la situazione dei trasporti lo richiedeva. Cerri ha aggiunto che la Regione ha comunque aumentato i fondi, segno dell’interesse che il tema riveste.

Armando Biasi (Lega Liguria Salvini) ha ribadito che il tema richiede una riorganizzazione anche a livello nazionale e che il provvedimento in votazione porta in dote risorse maggiori. Biasi ha auspicato che per il futuro si possa lavorare con tempi meno ristretti e maggior condivisione.

L’assessore ai trasporti Marco Scajola ha detto: «Nessuno ha perso tempo: abbiamo fatto una riflessione sui trasporti e l’abbiamo condivisa coi sindacati. Nei mesi scorsi abbiamo fatto diversi passi, senza voler invadere un campo che è ancora delle province, con cui stiamo dialogando. Il disegno di legge non stravolge nulla: la nuova agenzia avrà un ruolo di coordinamento. Ma nel frattempo ci sono dei contratti in essere nelle diverse province di cui tenere conto, quindi non avremmo potuto esprimerci su tutti i dettagli. Le risorse per il trasporto salgono quest’anno a 162 milioni di euro e la Regione ha aumentato lo stanziamento di 10 milioni di euro rispetto al 2025. In questo momento abbiamo distribuite alle province tutte le risorse, abbiamo mantenuto gli impegni coi sindacati, abbiamo anticipato i fondi e soddisfatto tutte le richieste di prepensionamento. Abbiamo risposto positivamente a tutte le richieste delle province e della città metropolitana. Abbiamo costruito un percorso normativo con il parere positivo del Cal. Tutto è perfettibile, ma in un momento storico certamente difficile, la Liguria ha aumentato i fondi sul trasporto pubblico locale. Anche verso il Governo non abbiamo fatto sconti a nessuno e dove ci sono stati tagli, abbiamo recuperato fondi regionali».

Ordini del giorno della minoranza

All’unanimità è stato approvato l’ordine del giorno 468, primo firmatario Jan Casella (AVS), che impegna la Giunta a destinare integralmente le risorse eventualmente derivanti dall’ottimizzazione fiscale connessa all’istituzione dell’Agenzia, ivi compreso il recupero dell’IVA, al finanziamento dei servizi di trasporto pubblico regionale e locale, terrestre e marittimo; ​a trasmettere annualmente al Consiglio regionale una relazione che quantifichi le risorse recuperate e ne indichi la destinazione per tipologia di servizio (ferroviario, su gomma, marittimo).

Respinti due ordini del giorno della minoranza. Il primo, presentato da Jan Casella (AVS), avrebbe impegnato la Giunta a istituire un tavolo di confronto con enti locali, aziende di trasporto pubblico e organizzazioni sindacali, chiamato a esprimersi sulle finalità, sugli obiettivi, sulle funzioni e sul modello di governance dell’Agenzia. Il secondo, illustrato da Simone D’Angelo (Pd), avrebbe impegnato la Giunta a chiedere al Governo e al Parlamento l’introduzione di un vincolo normativo che garantisse la destinazione esclusiva al trasporto pubblico locale delle risorse derivanti dalla compartecipazione regionale all’Irpef. Il documento avrebbe anche impegnato la Regione a garantire che il nuovo sistema di finanziamento incrementasse le risorse destinate al trasporto pubblico locale ligure.

Hanno dichiarato voto contrario Jan Casella (AVS), Davide Natale (Pd), Simone D’Angelo (Pd) e Selena Candia (AVS). Angelo Vaccarezza (Forza Italia Berlusconi) ha annunciato voto favorevole, ricordando il rispetto delle competenze e la maggiore autonomia lasciata alle province. Favorevole anche Rocco Invernizzi (FdI), che ha ribaditol’aumento dirisorse regionali a favore del tpl. Lilli Lauro (FdI) hadetto che la velocità con cui è stato varato il disegno di legge è un aspetto positivo e ha ribadito la volontà della maggioranza di mantenere pubblico il servizio di trasporto. Favorevole Federico Bogliolo (Vince Liguria), che ha difeso il lavoro istruttorio fatto sul territorio.

(NdR: Com. St. Consiglio regionale – Assemblea legislativa ligure)

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