Trasporto pubblico locale: in Consiglio regionale discussione sul disegno di legge (1)

In Consiglio con le relazioni di maggioranza e minoranza è cominciata la discussione del disegno di legge 126.

Consiglio regionale Liguria

In Consiglio con le relazioni di maggioranza e minoranza è cominciata la discussione del disegno di legge 126: modifiche alla legge regionale 7 novembre 2013, n. 33 (Disciplina del sistema di trasporto pubblico regionale e locale e del Piano regionale integrato delle infrastrutture, della mobilità e dei trasporti (PRIIMT).

Armando Biasi (Lega Liguria Salvini), nella relazione di maggioranza, ha detto che il provvedimento interviene sull’assetto del trasporto pubblico locale istituendo un diverso modello di agenzia per una gestione più efficiente e ha ricordato che conseguentemente sono abrogati tutti gli strumenti relativi alla precedente gestione. Per il 2026 sono destinati 162.175.000 euro alla gestione del trasporto locale.

Nello svolgimento della relazione di minoranza, Stefano Giordano (Mov5Stelle) ha sottolineato che si tratta di un provvedimento breve che però interviene su un tema fondamentale per migliaia di persone che ogni giorno utilizzano un servizio pubblico essenziale. Il trasporto pubblico, ha detto Giordano – è un diritto per i cittadini e deve essere garantito. Invece, secondo Giordano, il trasporto pubblico versa in uno stato molto problematico, soprattutto a Genova, come denunciato dal sindaco, ma anche nel resto della Liguria e il risanamento deve tradursi, oltre che in servizi garantiti, in continuità gestionale e modalità di lavoro sostenibili.

Nel corso di un lungo intervento Davide Natale (Pd) ha ripercorso le tappe della discussione sulla riforma del trasporto pubblico regionale degli ultimi anni 13 anni, sottolineando che a suo avviso si è trattato di «13 anni persi per una riforma che doveva garantire una regia unica del trasporto pubblico già molto tempo fa» e ha chiesto perché non sia stato inserito nella legge la natura della nuova agenzia, quale partecipata sarà ad occuparsene, né chi si farà carico di pagare il nuovo personale. Natale ha rimarcato che il provvedimento sconfessa il precedente senza che ci sia stato un serio confronto sul tema. Natale ha espresso contrarietà del Pd sul disegno di legge, soprattutto per le modalità con cui è stato portato avanti e perché, secondo il consigliere, non c’è stata una discussione e un confronto con il territorio e i soggetti interessati e si tratterebbe di un “provvedimento raffazzonato”, dettato solo dalla necessità di drenare risorse a copertura del buco su AMT.

Anche Jan Casella (AVS) ha espresso contrarietà sul provvedimento che, secondo il consigliere, modifica “in fretta e furia” quello approvato in precedenza. Casella ha detto che in Commissione è emerso chiaramente come questo provvedimento non sia stato condiviso con il territorio e con i sindacati, che avrebbero ricevuto il testo insieme alla convocazione. Molti, secondo Casella, sono gli interrogativi sul contenuto della legge. Casella ha espresso dubbi anche sulla parte economica riguardante la destinazione delle risorse recuperate dall’iva: il consigliere ha annunciato un ordine del giorno di AVS per chiedere che sia ben esplicitato il vincolo di utilizzare le risorse derivanti dal recupero dell’iva per reinvestirle nel servizio stesso. Casella ha chiesto, tra l’altro, che il Consiglio voti una legge per definire le modalità di funzionamento dell’agenzia e che i sindacati siano coinvolti prima.

(NdR: Com. St. Consiglio regionale – Assemblea legislativa ligure)

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