Savona. Parcheggi, segnaletica e incontri diretti con gli esercenti: sono le prime misure messe sul tavolo dai Comuni di Savona e Vado Ligure per sostenere le attività commerciali delle zone vicine al ponte sul torrente Quiliano, il ponte di Zinola, chiuso al traffico dal 12 ottobre per la ricostruzione dell’impalcato lungo la statale 1 Aurelia.
All’incontro con Confcommercio, concordato la settimana scorsa, hanno partecipato il sindaco di Savona Marco Russo, la vicesindaca e assessore al Commercio Elisa Di Padova, il sindaco di Vado Fabio Gilardi e il presidente di Confcommercio Savona Enrico Schiappapietra. Da lì sono usciti due appuntamenti già in calendario per questa settimana, uno a Savona e uno a Vado, con i commercianti e le loro rappresentanze; a Vado è previsto per mercoledì un confronto con il Civ e Confcommercio.
Parallelamente i due sindaci hanno scritto ad Anas per chiedere un tavolo tecnico-operativo urgente, al quale sia presente anche l’impresa che si è aggiudicata i lavori: vogliono un cronoprogramma aggiornato, lo stato di avanzamento del cantiere e il quadro delle singole fasi di lavorazione, «affinché le opere procedano il più velocemente possibile».
Un cronoprogramma, Anas lo ha diffuso il 19 ottobre: la chiusura al traffico è disposta fino al 12 maggio 2027 e l’ultimazione dell’intervento è prevista per il novembre dello stesso anno, con l’impresa al lavoro su doppi turni per comprimere i tempi; entro dicembre dovrebbero concludersi le demolizioni e le opere strutturali sulle pile 1 e 2. L’azienda si era impegnata a valutare ogni possibilità di accelerazione e a proseguire il confronto con gli enti del territorio.
«Da subito sono stati tracciati nuovi parcheggi nel tratto dell’Aurelia tra la rotonda della chiesa e l’inizio del cantiere. Ora ne definiremo la disciplina, ma già adesso sono utilizzabili — dicono Russo e Di Padova —. C’è spazio per altre iniziative, come una nuova cartellonistica che indichi come il borgo di Zinola sia accessibile in tutto e per tutto, e dovremo anche studiare altre nuove idee che rompano l’isolamento del quartiere e portino clientela ai negozi».
Dal versante vadese Gilardi distingue fra traffico e commercio: «Siamo consapevoli delle difficoltà che questa situazione sta determinando, in particolare per le attività commerciali della zona, mentre sotto il profilo della viabilità, ad oggi, non si registrano particolari criticità o disagi significativi». Il sindaco sottolinea che il tratto fra l’incrocio con via Ferraris e il ponte resta aperto e che è garantita la sosta lungo l’Aurelia e nelle aree esistenti: un punto, dice, da ribadire «anche per rassicurare cittadini e clienti sull’accessibilità delle attività commerciali», e su cui si lavorerà con gli operatori per rafforzare l’informazione.
«Le preoccupazioni degli operatori commerciali delle zone interessate dalla chiusura richiedono attenzione e risposte concrete — afferma Schiappapietra —. È fondamentale tutelare le attività e la loro accessibilità durante tutta la durata del cantiere, consentendo ai clienti di raggiungere agevolmente i negozi e di conoscere con chiarezza i percorsi disponibili e le possibilità di parcheggio». Anche Confcommercio condivide la richiesta di un cronoprogramma aggiornato: «Per le imprese è indispensabile poter contare su tempi chiari e su un impegno concreto a contenere la durata dei disagi».
