Rimini. Tra gennaio e agosto 2026 le presenze turistiche in Liguria sono state 16.282.776, contro le 15.638.695 dello stesso periodo del 2025: 644.081 pernottamenti in più, pari a una crescita del 4,1 per cento. È il dato con cui la Regione si è presentata al TTG Travel Experience di Rimini, dove ha inaugurato il proprio spazio espositivo.
| Gennaio-agosto 2025 | 15.638.695 presenze |
| Gennaio-agosto 2026 | 16.282.776 presenze |
| Variazione | +644.081 (+4,1%) |
Il segnale più indicativo, secondo la Regione, arriva dai mesi di spalla: rispetto al 2025 febbraio è cresciuto del 14,33 per cento e maggio dell’11,38 per cento, a conferma delle potenzialità della destagionalizzazione.
Tre Dmo e oltre dieci milioni di investimenti
Il capitolo centrale della strategia riguarda la governance: tre Destination Management Organization chiamate a coordinare la gestione delle destinazioni e la collaborazione fra pubblico e privato — fra queste la Ligurian Riviera del Savonese — affiancate dal rafforzamento della rete degli uffici Iat e dallo sviluppo del Destination Management System regionale. Gli investimenti dichiarati superano i dieci milioni di euro. Proprio a Rimini, nella stessa giornata, la Dmo savonese ha fatto il suo debutto pubblico.
Sui prodotti turistici la Regione punta sulla Liguria degli Anelli, dedicata a trekking, cicloturismo e mototurismo, sulla Ciclovia Tirrenica, sul Sentiero Liguria, di cui prosegue la programmazione della manutenzione, e su Liguria Autentica, che valorizza borghi, Bandiere Arancioni, tradizioni e wedding tourism. Sul fronte delle competenze, la regione conta 1.867 professionisti del turismo, 665 dei quali formati dalla Regione negli ultimi tre anni.
Il sostegno alle identità locali passa da tre linee: 250mila euro per 102 Eventi Autentici Liguri, 330mila euro per 77 manifestazioni storiche e il progetto Natale in Liguria, il cui bando 2026 è attualmente aperto per le iniziative dei Comuni su tradizioni, presepi, mercatini e luminarie. Sull’accoglienza sono state introdotte le nuove denominazioni Superior per gli alberghi a tre e quattro stelle, mentre per l’audiovisivo è nato il Tavolo regionale Cineturismo: proprio il cinema è il filo conduttore dello stand ligure a Rimini, con sei film e un atlante.
Nel 2026 la Liguria è prima in Italia per Bandiere Blu, con 35 Comuni e 18 approdi turistici premiati, un primato rivendicato a maggio dal presidente Marco Bucci; conta inoltre 29 località nel circuito dei Borghi più belli d’Italia e 18 Comuni con la bandiera arancione del Touring Club.
Sostenibilità e accessibilità passano dai progetti europei Regenera4MED, Paysage, Amaible e Alpimed-Ecotour, dalla guida all’ospitalità sostenibile e dalle iniziative con il Ministero per le Disabilità. Sul digitale, il progetto Webcam Liguria prevede cinquanta webcam in diretta a 180 gradi e quattro panoramiche a 360 gradi, mentre prosegue l’integrazione fra Dms, portali, applicazioni e strumenti basati sui dati e sull’intelligenza artificiale.
La lettura dell’assessore
«La Liguria arriva al TTG con una strategia ben precisa: rafforzare la nostra offerta turistica, valorizzare le eccellenze del territorio e creare nuove opportunità per gli operatori — dichiara l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi —. Abbiamo investito oltre 10 milioni di euro, sostenuto iniziative per valorizzare le identità locali e avviato un percorso di riorganizzazione della governance attraverso le tre Dmo, favorendo una collaborazione sempre più stretta tra pubblico e privato».
«La sfida è mettere a sistema tutto quello che la Liguria può offrire — aggiunge —. Il mare rimane uno dei nostri punti di forza, ma abbiamo anche cammini, borghi, enogastronomia, cultura e un patrimonio naturale straordinario. Con le Dmo vogliamo costruire prodotti turistici riconoscibili e capaci di rispondere alle richieste dei mercati, investendo allo stesso tempo sulla qualità dell’accoglienza, sulla sostenibilità e sulle nuove tecnologie». L’obiettivo indicato è «una Liguria sempre più competitiva, accessibile e capace di attrarre visitatori in ogni stagione, facendo conoscere non soltanto le località più famose, ma tutto il territorio regionale».
