Genova. Beatrice Papei Allori, vice referente regionale del Network Giovani Liguria del Movimento 5 Stelle, è fra i sessanta giovani premiati il 9 ottobre a Roma nella quarta edizione di «60 under 30», l’iniziativa che ogni anno segnala altrettanti under trenta attivi nella politica italiana. La serata si è svolta all’Università degli Studi Link ed è promossa dall’associazione La Giovane Roma insieme al progetto editoriale Politica.
Classe 2005, divulgatrice storica, Alfiere della Repubblica nel 2023, Papei Allori è attivista del Movimento dal 2024 e si è candidata a Genova nel 2025, per il Comune e per i municipi III e IV. Da luglio di quest’anno è vice referente del Network Giovani della Liguria, ed è membro del comitato giovani di Un Women Italy.
La proposta che ha portato all’appuntamento romano riguarda l’istruzione come priorità nazionale: un investimento strutturale su scuola pubblica, università e ricerca, e una riforma che insegni agli studenti a usare la storia per leggere il presente. Una cultura solida, è la sua tesi, rende la società meno esposta alle derive autoritarie e aiuta a contrastare la fuga dei cervelli.
Le congratulazioni di Giordano
Il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Stefano Giordano ha espresso «a nome mio e di tutto M5S Liguria, le più sincere congratulazioni» per un riconoscimento che, dice, «valorizza il suo impegno e la volontà di contribuire attivamente alla costruzione di una società più giusta, inclusiva e attenta ai diritti delle persone».
Nel ricostruire l’intervento della premiata sul palco, Giordano mette l’accento sul richiamo «all’importanza dell’educazione sessuoaffettiva nelle scuole e sulla necessità di prevenire la violenza contro le donne, affrontandone le radici culturali e sociali prima che sia troppo tardi», e sulla frase con cui si è chiuso: «Non buttate via il nostro futuro, vi prego».
«Come Movimento 5 Stelle crediamo profondamente nel valore della partecipazione giovanile e nella necessità di dare spazio a ragazze e ragazzi che scelgono di impegnarsi per il bene comune, portando idee, sensibilità e nuove prospettive — aggiunge il coordinatore —. Il percorso di Beatrice rappresenta un esempio positivo per tanti giovani che troppo spesso si sentono lontani dalle istituzioni e dalla politica».
