Consiglio regionale: dibattito sui provvedimenti di bilancio (3)

Consiglio Regione Liguria

Politica | Nella seduta del mattino è proseguita in Consiglio regionale la discussione generale sul Ddl 109 “Rendiconto generale dell’Amministrazione della Regione Liguria per l’esercizio 2025”, su Ddl 115 “Assestamento al bilancio di previsione della Regione Liguria per gli anni finanziari 2026-2028” e sul “Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) per il triennio 2027-2029”.

Jan Casella (Avs) ha esordito: «Vedo una Liguria in attesa: di visite mediche, di date, di promesse non mantenute sulla sanità, di fondi, di case con affitti decenti». Il consigliere ha sottolineato un aspetto di rilevanza sociale: «Molti giovani non sognano e non sperano più: sono ben il 14,6% i neet nella nostra regione, giovani che non studiano e che non lavorano. Ci sono problemi – ha aggiunto – di marginalità, fragilità e di violenza». Casella ha concluso il proprio intervento con una domanda rivolta alla Giunta: «Ma quanto è inadeguata la risposta del Governo a questi problemi?».

Federico Romeo (Pd) ha detto: «Il Defr è, secondo quanto dichiarato dalla Giunta stessa, privo di una visione perché è in attesa che sia completato l’iter nazionale, ma questo non può essere l’alibi per la mancanza di una strategia politica: proprio perché il contesto internazionale è difficile, serve una Regione che scelga, non una Regione che si limiti ad amministrare la contabilità quotidiana». Romeo ha sottolineato un aspetto: «La buona programmazione si misura in risultati, non proponendo obiettivi a compartimenti stagni e, invece, in Liguria manca una visione politica e strategica unitaria».

Enrico Ioculano (Pd) ha esordito sottolineando il deficit sanitario, che pregiudica nuovi investimenti nel settore sanitario. «Salta all’occhio – ha precisato – una incoerenza rispetto a quanto viene fatto da settori interni dell’amministrazione rispetto alle dichiarazioni della Giunta». Il consigliere ha aggiunto: «Ci sono, inoltre, un conflitto e una contraddizione fra quanto dichiarato da un assessorato e un altro. C’è una sorta di ottimismo della volontà». Ioculano, rispetto al Disegno di legge 121 (omnibus, ndr), ha aggiunto: «Noi denunciamo da anni che il Fondo strategico sia utilizzato in modo discrezionale» e che non verrebbe destinato adeguatamente ai piccoli Comuni.

Roberto Arboscello (Pd) ha dichiarato: «Questi provvedimenti dovrebbero indicare la direzione che la Regione vuole assumere e ci preoccupa la mancanza di una risposta consapevole alle esigenze del territorio. Questi documenti – ha precisato – non offrono una visione strategica». Il consigliere ha concentrato l’intervento sulla gestione della sanità regionale ha rilevato il perdurare negli ultimi anni del disavanzo perché «sono mancati gli interventi strutturali necessari». Nel dettaglio Arboscello ha ricordato le liste di attesa per ottenere le prestazioni, le carenze della rete dei servizi, soprattutto, alle aree interne.

«Con l’approvazione dell’Assestamento di bilancio – ha detto Armando Sanna (Pd) – dobbiamo esprimere un giudizio sul governo Bucci, perché è il documento in cui la Giunta indiva come immagina il futuro della Liguria. Eppure non abbiamo avuto il tempo di studiare, perché i documenti sono stati riscritti in fretta e furia dopo le valutazioni della Corte dei Conti e perché la Giunta vive con fastidio il confronto, considera il Consiglio un semplice luogo di ratifica». Sanna ha aggiunto: «La Regione continua a rincorrere le emergenze, ma governare significa prevedere, programmare, assumersi la responsabilità delle scelte, dire la verità». Secondo il consigliere, infatti, «i documenti e i dati raccontano una Regione che non affronta i problemi. Il divario tra la Liguria raccontata da Bucci e la Liguria dei cittadini è evidente nella sanità».

Andrea Orlando (Pd) ha esordito criticando in particolare, il finanziamento di Arpal con 20 milioni di euro prelevati dal Fondo sanitario regionale, e ha ricordato le interrogazioni presentate in merito dal gruppo. «La nostra sanità, nel frattempo, sta accumulando disavanzi e si appostano risorse che non sono mai sufficienti e ogni anno il deficit aumenta». Il consigliere ha ricordato le contestazioni della minoranza sui rilievi della Corte dei conti, che hanno costretto a modificare il disegno di legge sull’Assestamento immediatamente prima del voto nella I Commissione: «Non si trova mai il modo – ha concluso – di affrontare seriamente le cause del disavanzo».

Al termine della discussione generale sono nuovamente intervenuti Alessandro Bozzano (presidente della Commissione bilancio), Selena Candia (Avs), Carola Baruzzo (vicepresidente della Commissione bilancio), Stefano Giordano (Movimento5Stelle) e Gianni Pastorino (Andrea Orlando Presidente), che hanno già illustrato le rispettive relazioni nella seduta di venerdì scorso.

La replica dell’assessore Morich

L’assessore al bilancio Claudia Morich è intervenuta al termine della discussione generale e ha replicato ad alcune delle critiche sollevate di consiglieri di minoranza. «La Giunta – ha precisato – non è stata chiamata frettolosamente a deliberare Rendiconto e Assestamento, perché il primo è stato deliberato il 30 aprile e il secondo il 4 giugno» e ha sottolineato che c’è stata una sola variazione. «Oggi – ha ripreso – siamo qui ad approvare un Rendiconto che è stato parificato, tranne le eccezioni che conosciamo, e che è stato certificato come rispettoso degli equilibri, dei vincoli di bilancio e dei tempi di pagamento».

Morich ha ricordato, peraltro, che erano stati parificati anche i Rendiconti del 2023 e del 2024, anche relativamente al capitolo di Arpal, e ha assicurato che «la sistemazione contabile, necessaria per adeguare la Regione alla richiesta della Corte dei Conti, non modifica il risultato di amministrazione della Regione». Rispetto al fondo destinato ad Arpal, l’assessore ha aggiunto: «Era una sistemazione contabile, senza riflessi sul risultato di amministrazione che, ricordo, è positivo per il 2025» e ha ribattuto alle accuse di una gestione amministrativa approssimativa: «Questa approssimazione non emerge dai risultati della Corte dei Conti». Morich ha annunciato che nell’attuale manovra: «Stiamo ripristinando tutte le voci che erano state utilizzate per dare gli ulteriori fondi alla sanità sul 2025».

Rispetto proprio alle problematiche sulla sanità, sollevate in molti interventi dei consiglieri di minoranza, l’assessore ha puntualizzato: «Noi continuiamo a far lavorare i nostri ospedali, i nostri ambulatori per portare ai cittadini tutte le risposte alle loro esigenze ed è per questo che abbiamo investito 120 milioni di euro della Regione per garantire a tutti la sanità». Morich, infine, ha spiegato lo scopo della manovra: «Con l’assestamento la Regione fa quello che la legge chiede, cioè adegua il bilancio di previsione con le risultanze del rendiconto. Teniamo conto – ha precisato – che iscriviamo oltre 108 milioni di fondi vincolati, abbiamo 89 milioni di avanzo che stiamo applicando; 2,7 milioni in più per quanto riguarda risorse discrezionali e interveniamo nell’edilizia con più 4 milioni; 1,5 milione a cultura, sport e spettacolo; un altro 1 milione e mezzo di fondi ripristinati dopo finanziamenti UE, 30 milioni di Fondo strategico e, infine, c’è un intervento sui beni confiscati alla mafia, che vengono ulteriormente finanziati per essere restituiti alla cittadinanza».

cs

[Sui precedenti interventi leggi: Consiglio regionale: dibattito sui provvedimenti di bilancio (1) ; Consiglio regionale: dibattito sui provvedimenti di bilancio (2)]

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