Consiglio regionale: dibattito sui provvedimenti di bilancio (1)

Consiglio Regione Liguria

Politica | La seduta del Consiglio regionale è stata aperta dalle relazioni di maggioranza e minoranza sul “Rendiconto generale dell’Amministrazione della Regione Liguria per l’esercizio 2025”, su “Assestamento al bilancio di previsione della Regione Liguria per gli anni finanziari 2026-2028” e sul “Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) per il triennio 2027-2029”.

Alessandro Bozzano, presidente della I Commissione Affari Generali, Istituzionali e Bilancio, ha illustrato il Disegno di legge 109: “Rendiconto generale dell’Amministrazione della Regione Liguria per l’esercizio 2025”. «Con questo provvedimento la Regione adempie all’obbligo istituzionale derivante dal proprio Statuto, che costituisce la verifica annuale di quanto è stato possibile realizzare attraverso il confronto fra le previsioni del bilancio e i risultati definitivi conseguiti, sia in termini finanziari sia in termini patrimoniali».

Analizzando il quadro d’insieme del Rendiconto 2025 si può rilevare che dal complesso delle operazioni finanziarie emerge che «nel corso della gestione del bilancio 2025 sono state accertate entrate per complessivi 6 miliardi e 335 milioni di euro e registrati impegni di spesa per complessivi 6 miliardi e 232 milioni di euro. Il totale delle riscossioni è stato di complessivi 6 miliardi e 57 milioni di euro ed il totale dei pagamenti è stato di complessivi 6 miliardi e 72 milioni di euro, con un fondo di cassa al 31/12/2025 di 355 di euro. Il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2025 – ha precisato – si attesta a 866 milioni di euro, da cui vanno dedotti accantonamenti e vincoli di legge». Alessandro Bozzano ha illustrato l’articolazione del Rendiconto: «È composto dal conto del bilancio, dal conto economico e dallo stato patrimoniale. Il conto del bilancio – ha precisato – dimostra i risultati finali della gestione rispetto alle autorizzazioni contenute nel primo esercizio considerato nel bilancio di previsione. Il conto economico evidenzia i componenti positivi e negativi della gestione di competenza economica dell’esercizio, che sono stati rilevati dalla contabilità economico-patrimoniale. Lo stato patrimoniale, infine, rappresenta la consistenza del patrimonio al termine dell’esercizio». Il presidente della I Commissione ha ricordato che la sua relazione riporta, quindi, una sintesi tecnica dei risultati derivanti dalla gestione del bilancio avvenuta nel corso dell’esercizio 2025 e riportati analiticamente nel conto consuntivo e nel Rendiconto della gestione per capitoli. «Contestualmente al Rendiconto – ha detto – la Regione approva il rendiconto consolidato, comprensivo dei risultati del consiglio regionale e degli eventuali organismi strumentali». Bozzano ha poi illustrato nel dettaglio le diverse parti del Rendiconto e le relative missioni.

Carola Baruzzo, vicepresidente della I Commissione Affari Generali Istituzionali e Bilancio ha illustrato la relazione del gruppo Pd. «Il quadro è, nel complesso, negativo e preoccupante: il Rendiconto dello scorso esercizio – ha detto – fotografa la situazione della Regione a fine 2025 e offre la misura dello stato di salute della Liguria su alcuni dei temi centrali del dibattito di questo Consiglio, a cominciare dalla sanità. L’impressione – ha precisato la vicepresidente – è quella di una gestione in cui ogni provvedimento viene trattato come un adempimento da espletare in maniera burocratica e contabile, senza una strategia complessiva. La Giunta – ha precisato – è stata chiamata frettolosamente a deliberare l’Assestamento e il Rendiconto, a ridosso del giudizio della Corte dei Conti, e questo ha determinato una situazione di profondo imbarazzo, poiché i testi discussi in Commissione sono stati radicalmente riscritti in sede di emendamento nella notte tra mercoledì e giovedì». Baruzzo ha aggiunto: «Si tratta di una bocciatura completa e strutturale delle principali iniziative condotte lo scorso anno dall’amministrazione Bucci e si registra un’ostinata volontà di piegare i dati alla propria narrazione politica, ma i numeri restano tali. Ciò che viene certificato dalla Corte dei Conti non può essere ridotto a una posizione di parte, poiché la Corte è il giudice supremo della legittimità e della correttezza della spesa pubblica.»  La consigliera ha definito «disastroso» il bilancio sul primo anno di operato del presidente Bucci e, in particolare, ha rilevato che la mobilità passiva non è solo un dato economico, ma riguarda anche la perdita di fiducia dei cittadini nei confronti del sistema sanitario regionale: «Nel 2025 siamo arrivati a spendere 74 milioni per la mobilità passiva, il dato pro capite più alto d’Italia e si continuano a destinare risorse all’acquisto di prestazioni presso privati e a stipulare convenzioni con altre Regioni». Critiche sono state espresse anche al Disegno di legge 121, inserito al di fuori del calendario dei lavori, e Baruzzo ha condannato, in particolare, «la scelta della Giunta di non rinnovare il termine, posto dalla Giunta stessa, relativo alla scadenza delle pianificazioni urbanistiche, termine che imponeva un blocco delle nuove costruzioni». Carola Baruzzo ha concluso: «In assenza di una correzione di rotta e di un confronto serio sulle criticità, che questo Rendiconto ha messo in luce, non potremo che esprimere la nostra contrarietà rispetto a una linea che riteniamo continui a essere sbagliata per l’intera comunità ligure.»

In una lunga relazione di minoranza, Selena Candia (Avs) ha sottolineato i rilievi avanzati dalla Procura della Corte dei Conti al bilancio regionale: «È gravissimo che la Procura, il massimo organo di controllo della finanza pubblica, abbia ritenuto di chiedere la non parificazione di alcune poste fondamentali del rendiconto e abbia sollevato dubbi di costituzionalità su alcune delle norme approvate da questa maggioranza». Secondo la consigliera, dunque, il Rendiconto «non rappresenta correttamente la situazione finanziaria della Regione. Questo significa che l’avanzo di amministrazione di circa nove milioni di euro, che la Giunta presenta come risultato positivo, secondo la Procura della Corte dei conti non era attendibile. Non è un’opinione, ma una richiesta formale di non parificare il risultato finale di amministrazione. La Corte certifica che il disavanzo cresce, arrivando a oltre 125 milioni di euro e afferma che questa evoluzione negativa ha ormai carattere strutturale. I servizi – ha aggiunto – nel frattempo peggiorano: il 32% delle prestazioni viene ancora erogato oltre i tempi previsti. Continua il saldo negativo della mobilità sanitaria con una spesa di 74 milioni e i conseguenti disagi degli utenti per lo spostamento. Ricordiamo infine che il buco da 120 milioni è stato smentito da Bucci e coperto con risorse straordinarie.» Secondo Selena Candia, inoltre, la Procura evidenzia disallineamenti tra i dati pubblicati dalla Regione sul PNRR e quelli presenti nella banca dati nazionale ReGiS e sottolinea: «Un quadro molto diverso da quello raccontato dalla maggioranza. I cittadini liguri non hanno bisogno di propaganda, ma di una sanità che funzioni, di bilanci trasparenti, di amministrazioni credibili.». Secondo la consigliera, infine, la Giunta non ha preso in considerazione il tema del cambiamento climatico e, per quanto riguarda le politiche abitative, secondo la consigliera occorre rafforzare il fondo affitti e mantenere l’edilizia residenziale pubblica diffusa sul territorio.

cs

[NdR, aggiornamento. Sugli interventi del pomeriggio leggi: Consiglio regionale: dibattito sui provvedimenti di bilancio (2)]

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