Coldiretti Liguria sollecita una gestione più sostenibile delle foreste regionali

Economia | La gestione delle foreste in Liguria è al centro delle preoccupazioni di Coldiretti Liguria, che evidenzia come la regione, pur avendo una copertura boschiva pari a quasi l’80% del suo territorio, stia sottoutilizzando questa risorsa. Secondo l’organizzazione agricola, oltre la metà dei boschi liguri non è soggetta a pratiche colturali, un terzo è gestito in modo minimo e solo una piccola parte è interessata da una gestione sostenibile certificata.

A livello nazionale, la superficie coperta da boschi ha raggiunto quasi 120 mila chilometri quadrati, ovvero il 40% del territorio italiano. La Liguria risulta la regione con la più alta percentuale di boschi rispetto alla sua superficie, seguita da Trentino-Alto Adige (62%) e Sardegna (56%). [Leggi: La Regione Liguria presenta il Rapporto RaFF 2025 sulle foreste].

Coldiretti Liguria sottolinea che questo patrimonio naturale rappresenta una risorsa importante non solo per la tutela ambientale, ma anche per l’economia locale. Le foreste contribuiscono alla prevenzione del dissesto idrogeologico, assorbono anidride carbonica e producono beni tipici come funghi, castagne e legno. Inoltre, supportano il turismo ambientale. Tuttavia, secondo l’associazione, il potenziale economico delle foreste liguri resta largamente inespresso a causa della gestione frammentata e insufficiente.

“La Liguria è una delle regioni più boscate d’Italia, ma questo patrimonio oggi non è gestito in modo adeguato e rischia di trasformarsi da risorsa a problema”, ha affermato Gianluca Boeri, presidente di Coldiretti Liguria. Per questa ragione, l’organizzazione chiede un intervento normativo che introduca una gestione attiva e sostenibile, valorizzando il lavoro in bosco e le filiere forestali.

Bruno Rivarossa, delegato confederale di Coldiretti Liguria, ha aggiunto: “Non possiamo più permetterci una gestione frammentata e discontinua. È indispensabile dotare la Liguria di strumenti aggiornati e operativi che consentano alle imprese di lavorare e al territorio di essere messo in sicurezza”.

Coldiretti Liguria evidenzia inoltre che una foresta lasciata all’abbandono non equivale a una foresta protetta, invitando a coinvolgere le comunità locali attraverso consorzi, usi civici e piani partecipati, per rafforzare la collaborazione tra enti pubblici, imprese e cittadini.

L’associazione chiede quindi che la Regione Liguria adotti quanto prima un nuovo Regolamento Forestale e un Piano forestale regionale aggiornato ed efficace, strumenti ritenuti essenziali per superare le criticità attuali e promuovere una gestione moderna e sostenibile del patrimonio boschivo. Questa posizione è stata ribadita da Coldiretti anche nel corso della mobilitazione organizzata il 23 febbraio.

Red. Corsara

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