Sport | Il porto di Andora si prepara ad accogliere la sesta edizione del Campionato Regionale di Vela Paralimpica per la classe Hansa 303, con la prima tappa in programma per il 7 e 8 marzo. La manifestazione proseguirà fino a settembre, con la conclusione prevista a La Spezia. L’iniziativa coinvolge diversi soggetti istituzionali e sportivi della Liguria, tra cui la Regione, la Federazione Italiana Vela, la Lega Navale Italiana e il Comitato Italiano Paralimpico (CIP) regionale.
La presentazione ufficiale della competizione si è svolta nella Sala Trasparenza della Regione Liguria, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni sportive, tra cui la vicepresidente e assessore allo Sport Simona Ferro, il vicepresidente del CIP Liguria Claudio Puppo, e il presidente della Commissione Nautica paralimpica regionale Enrico Carrea. Per la città di Andora era presente il presidente del porto, l’avvocato Fabrizio De Nicola, delegato dal sindaco e dall’assessore allo Sport.
Andora ha consolidato negli ultimi anni un percorso di inclusività nel settore nautico, che comprende l’organizzazione di regate per le classi Hansa 303 e 2.4 mR, giornate di sensibilizzazione con la partecipazione di velisti paralimpici come Marco Rossato, e l’installazione di gru e strutture per facilitare l’accesso al mare da parte di persone con disabilità. Il porto dispone inoltre di una spiaggia libera senza barriere e di un servizio tiralò attivo tutto l’anno. «Non si tratta di servizi aggiuntivi, ma di scelte precise su cosa significhi essere un porto pubblico davvero di tutti», ha spiegato De Nicola.
Tra le iniziative previste ad Andora per questa edizione del campionato vi sono il raduno degli atleti e un corso formativo per istruttori della classe Hansa 303. Il corso, organizzato dal Circolo Nautico di Andora con il supporto logistico dell’AMA e del Comune, ha l’obiettivo di preparare figure specializzate nell’accompagnamento in mare di persone con disabilità fisiche, cognitive e relazionali, garantendo la sicurezza e l’inclusione.
Il campionato intende favorire non solo la competizione sportiva ma anche l’incontro tra gli atleti, le comunità locali, le associazioni, le famiglie e i servizi sociali. In questa prospettiva, De Nicola ha sottolineato come «l’inclusività non si dichiara: si costruisce, una competenza alla volta». La scelta di Andora come sede per questa manifestazione si inserisce in un contesto di valorizzazione della città anche sul piano sportivo e sociale, richiamando inoltre il legame simbolico con il navigatore Thor Heyerdahl, che aveva scelto Andora come luogo di ritiro.
(Red. Corsara)


