Ue e India concludono l’accordo di libero scambio e rafforzano la cooperazione strategica

Il vertice si è svolto a Nuova Delhi nei giorni delle celebrazioni della Festa della Repubblica indiana

Attualità / Politica | L’Unione europea e l’India hanno ribadito l’intenzione di rafforzare in modo strutturato la loro cooperazione politica, economica e strategica al termine del vertice bilaterale svoltosi a Nuova Delhi il 27 gennaio 2026. L’incontro, il sedicesimo a livello di capi di Stato e di governo, si è concluso con una dichiarazione congiunta che fa il punto sui risultati raggiunti e fissa una cornice di lavoro comune fino al 2030.

Il dato politicamente più rilevante emerso dal vertice è la conferma della conclusione dei negoziati per l’Accordo di libero scambio tra Ue e India, atteso da anni e considerato dalle parti uno strumento centrale per ampliare gli scambi e gli investimenti bilaterali. Nel testo ufficiale, i leader sottolineano che l’intesa dovrà ora essere attuata integralmente e affiancata da ulteriori accordi, tra cui quello sulla protezione degli investimenti e quello sulle indicazioni geografiche. Si tratta di impegni programmatici che rinviano a fasi successive il confronto su aspetti tecnici e politici ancora sensibili.

Accanto al capitolo commerciale, il vertice ha segnato un avanzamento sul piano della sicurezza. Ue e India hanno firmato un partenariato in materia di sicurezza e difesa che definisce un quadro di cooperazione su temi come la sicurezza marittima, le tecnologie per la difesa, le minacce ibride, il cyberspazio e il contrasto al terrorismo. L’accordo è concepito come uno strumento “complessivo” per coordinare iniziative già in corso e svilupparne di nuove. È stato inoltre annunciato l’avvio di negoziati su un accordo per la sicurezza delle informazioni, finalizzato a facilitare lo scambio di dati classificati.

Il vertice si è svolto durante una visita ufficiale in India dei vertici delle istituzioni europee, ospiti d’onore ieri alle celebrazioni della Festa della Repubblica indiana. Un elemento simbolico, messo in evidenza nella dichiarazione congiunta, è stata la partecipazione di rappresentanti militari europei alla parata, presentata come segnale del crescente dialogo anche in ambito di difesa.

Sul piano geopolitico, Ue e India hanno riaffermato posizioni comuni su alcune delle principali crisi internazionali. Si esprime preoccupazione per la guerra in Ucraina e si ribadisce il sostegno a iniziative diplomatiche basate sui principi della Carta delle Nazioni Unite, inclusi sovranità e integrità territoriale. Analoga impostazione viene richiamata per il conflitto in Medio Oriente, con riferimento alla risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite del novembre 2025 e al sostegno a una soluzione fondata su due Stati. La dichiarazione congiunta include anche una condanna esplicita del terrorismo e di recenti attentati avvenuti in India, accompagnata dall’impegno a intensificare la cooperazione contro radicalizzazione e finanziamento dei gruppi armati.

Attenzione consistente è dedicata anche al quadro multilaterale. Le parti sottolineano l’importanza delle Nazioni Unite e chiedono una riforma del Consiglio di sicurezza che ne accresca rappresentatività ed efficacia. Viene inoltre ribadito il ruolo centrale dell’Organizzazione mondiale del commercio e la necessità di una sua riforma, tema ricorrente nei dialoghi tra Bruxelles e Nuova Delhi.

Guardando al medio periodo, il vertice ha adottato l’Agenda strategica congiunta “Verso il 2030”, che struttura la cooperazione in cinque aree: prosperità e sostenibilità, tecnologia e innovazione, sicurezza e difesa, connettività e questioni globali, oltre a una serie di fattori abilitanti come mobilità, competenze e relazioni tra società civili. Il documento non crea obblighi giuridici vincolanti, ma definisce una mappa delle iniziative che le due parti intendono sviluppare.

In ambito economico, l’agenda insiste sulla resilienza delle catene del valore e sulla sicurezza economica, richiamando strumenti come il Consiglio Ue-India per il commercio e la tecnologia. Vengono elencati settori prioritari di cooperazione, dai semiconduttori all’intelligenza artificiale, dalle tecnologie quantistiche alle infrastrutture digitali. È prevista anche la creazione di poli di innovazione congiunti e un partenariato tra start-up, con l’obiettivo dichiarato di collegare ricerca, industria e investimenti.

La transizione energetica e la lotta al cambiamento climatico occupano uno spazio rilevante nel vertice. Ue e India riaffermano l’impegno agli obiettivi dell’Accordo di Parigi e indicano iniziative comuni su idrogeno verde, energie rinnovabili, resilienza climatica e gestione dei disastri. Tra gli annunci figurano una task force congiunta sull’idrogeno e l’organizzazione di un summit imprenditoriale sull’eolico nel 2026.

Sul fronte della mobilità e dei contatti tra persone, il vertice ha preso atto della conclusione di un quadro di cooperazione sulla mobilità, che riguarda lavoratori qualificati, studenti e ricercatori, nel rispetto delle competenze nazionali degli Stati membri dell’Ue. È stato inoltre ricordato l’avvio di un ufficio pilota in India per facilitare l’accesso legale al mercato del lavoro europeo in alcuni settori.

Nel complesso, la dichiarazione congiunta restituisce l’immagine di una relazione in espansione, sostenuta da un’agenda ampia e articolata. Molti degli impegni restano però formulati in termini programmatici e rinviano a decisioni future la traduzione operativa delle intese politiche raggiunte a Nuova Delhi. Il Summit Ue-India ha comunque posto più solide basi per procedere ulteriormente già dai prossimi mesi.

Le dichiarazioni della presidente von der Leyen e del presidente Costa

Nelle dichiarazioni rese al termine del vertice, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo António Costa hanno chiarito la lettura politica dei principali dossier affrontati, soffermandosi sugli effetti attesi dell’accordo commerciale, sul rafforzamento della cooperazione in materia di sicurezza e sul quadro internazionale in cui si inserisce il partenariato tra Unione europea e India .

Sul piano economico, von der Leyen ha attribuito all’accordo di libero scambio una funzione centrale nella relazione bilaterale, definendolo «la creazione di un mercato di due miliardi di persone» e sottolineando che l’intesa «ridurrà fino a 4 miliardi di euro all’anno di dazi per esportatori di tutte le dimensioni». La presidente della Commissione ha inoltre osservato che l’accordo si fonda sulla complementarità tra le due economie, spiegando che «mette insieme le competenze, i servizi e la scala dell’India con la tecnologia, il capitale e l’innovazione europei».

Sempre in ambito economico, von der Leyen ha collegato l’intesa commerciale al tema delle catene di approvvigionamento e delle dipendenze strategiche, affermando che «integrerà ulteriormente le nostre supply chain e rafforzerà la nostra capacità manifatturiera congiunta», in un contesto internazionale in cui, a suo giudizio, «il commercio è sempre più strumentalizzato».

Ampio spazio è stato dedicato anche alla sicurezza. La presidente della Commissione ha descritto il nuovo partenariato Ue-India in materia di sicurezza e difesa come «una piattaforma basata sulla fiducia» che consentirà di intensificare la cooperazione su questioni considerate prioritarie. Tra gli esempi citati figurano la sicurezza marittima, con riferimento alle attività contro la pirateria, e il contrasto alle minacce informatiche e ibride, «che diventano ogni giorno più sofisticate». Von der Leyen ha inoltre annunciato l’avvio dei negoziati su un accordo per la sicurezza delle informazioni, sottolineando che «Europa e India hanno scelto di essere partner affidabili l’una per l’altra».

Un ulteriore capitolo riguarda ricerca e innovazione. Von der Leyen ha confermato che Bruxelles sta lavorando all’associazione dell’India al programma Horizon Europe, precisando che si tratta di un programma con una dotazione finanziaria di circa 100 miliardi di euro. «Stiamo lavorando sull’associazione dell’India a Horizon Europe», ha dichiarato, spiegando che l’obiettivo è permettere ai ricercatori di «collaborare per far avanzare la salute, l’energia pulita e le tecnologie di frontiera». In questo contesto, ha richiamato anche l’impegno a creare poli di innovazione congiunti e a lanciare un partenariato tra start-up europee e indiane.

Il presidente del Consiglio europeo António Costa ha inquadrato i risultati del vertice in una prospettiva più ampia, legata alla fase di trasformazione dell’ordine globale. Nel suo intervento ha affermato che il summit «invia un messaggio chiaro al mondo» in un momento in cui «l’ordine globale è profondamente ridefinito», sostenendo che Unione europea e India «stanno insieme come partner strategici e affidabili». Riferendosi al commercio, Costa ha ricordato che «il commercio è una fonte fondamentale di crescita economica» e anche «un fattore di stabilizzazione geopolitica».

Sul dossier della sicurezza internazionale, Costa ha richiamato in particolare la guerra in Ucraina. Ha ribadito l’impegno europeo a favore di una pace «completa, giusta e duratura», fondata sul rispetto del diritto internazionale, aggiungendo che l’Unione «sostiene tutti gli sforzi per raggiungere una pace giusta e sostenibile». Ha inoltre osservato che l’Ucraina «ha mostrato la propria disponibilità, anche al costo di compromessi difficili», sottolineando il ruolo del dialogo diplomatico come strumento per creare le condizioni di una soluzione.

Entrambi i leader hanno infine richiamato la dimensione delle persone e della mobilità. Von der Leyen ha ricordato la firma dell’accordo sulla mobilità e l’apertura di un ufficio europeo in India per facilitare i percorsi legali verso il mercato del lavoro dell’Unione, definendolo «uno sportello unico a supporto dei talenti indiani che si muovono verso l’Europa». Costa ha collegato questi strumenti all’obiettivo di «fornire benefici concreti ai cittadini» di entrambe le parti.

(effe / Red. Corsara)

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