Natale 2024, inaugurato il presepe nel palazzo della Regione Liguria

Inaugurazione presepe piazza De Ferrari palazzo Regione Liguria GE

Oggi è stato inaugurato il tradizionale presepe presso il piano terra del palazzo di piazza De Ferrari, alla presenza del presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, e dell’arcivescovo di Genova, Marco Tasca. La composizione, visibile dall’esterno, è una storica opera del ‘700, attribuita a Pasquale Navone, allievo di Maragliano. Proveniente dalla chiesa di San Bartolomeo Apostolo, nel quartiere di Staglieno, il presepe è vincolato e apprezzato per la qualità delle statuine scolpite e gli abiti in tessuto. Un dettaglio significativo è la presenza di una figura con pantaloni di jeans, simbolo dell’uso di questo materiale già nel 1700 tra le classi popolari.

Bucci ha sottolineato come il presepe rappresenti “un simbolo importante” per chi ha fede, ma anche un elemento delle tradizioni genovesi e liguri. Ha inoltre evidenziato l’importanza della scuola genovese del presepe settecentesco nel panorama nazionale, esprimendo l’intenzione di continuare a celebrare e tramandare questa tradizione attraverso la natività restaurata dal Laboratorio regionale con il supporto dell’Accademia Ligustica di Belle Arti e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.

L’assessore regionale alla Cultura, Simona Ferro, ha spiegato che la Liguria vanta un patrimonio culturale ricco, di cui il presepe settecentesco è un elemento significativo. Ha annunciato i risultati del Laboratorio di restauro, rinomato per il suo alto profilo, e l’impegno della Regione in campo culturale. Tra le iniziative concrete, il concorso pubblico per l’assunzione di un restauratore e un successivo concorso per aiuto restauratore entro il 2025, per riaprire il laboratorio dopo i pensionamenti e pianificare nuovi interventi sul territorio, con attenzione all’entroterra.

L’arcivescovo Marco Tasca ha descritto il presepe come “il cuore del Natale” per i cristiani, sottolineando come rappresenti la nascita di Gesù e inviti all’accoglienza nella vita quotidiana. Ha ricordato che, con l’avvicinarsi del Giubileo 2025, il Papa invita a essere “Pellegrini di speranza”, e la rappresentazione del presepe offre una visione tangibile della presenza divina nella storia umana, rafforzando la consapevolezza della speranza che nasce dalla certezza della presenza di Dio nelle vite delle persone.

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