Varazze, superalcolici venduti a due minorenni: il questore chiude un minimarket per quindici giorni

A segnalare il negozio è stata la locale stazione dei carabinieri

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Varazze. Un minimarket del centro resterà chiuso per quindici giorni, dal 5 al 19 novembre. Il questore della provincia di Savona ne ha sospeso la licenza di negozio di vicinato ai sensi dell’articolo 100 del Tulps, e il decreto è stato notificato questa mattina dal personale della Divisione Polizia amministrativa della Questura, che ha affisso il cartello di chiusura sulla serranda. All’origine del provvedimento c’è l’attività di osservazione della stazione dei carabinieri di Varazze, che in più occasioni ha accertato la vendita di bevande alcoliche a minorenni.

L’episodio più recente è di venerdì 30 ottobre. I militari, appostati all’esterno del negozio, hanno visto due ragazzi minorenni entrare e uscirne poco dopo con tre bottiglie di superalcolici — per la legge sull’alcol sono tali i prodotti con gradazione superiore al 21 per cento in volume — acquistate senza che il venditore avesse prima verificato la loro età.

Non era la prima volta: nell’agosto scorso lo stesso esercizio era già stato destinatario di una diffida del questore per una violazione analoga. Secondo la Questura, i fatti accertati nelle ultime settimane e quel precedente delineano una gestione abitualmente poco attenta agli obblighi di legge sulla verifica dell’età. A pesare è anche la collocazione del negozio, in pieno centro e vicino ai luoghi dell’intrattenimento giovanile: un punto di ritrovo per gruppi numerosi di ragazzi, circostanza che per la Questura rende il caso più grave sia per la sicurezza urbana sia per la salute dei minori.

Chi vende bevande alcoliche, stabilisce la legge quadro sull’alcol del 2001, ha l’obbligo di chiedere all’acquirente un documento d’identità, a meno che la maggiore età non sia manifesta. Vendere o somministrare alcolici a un minore di diciotto anni comporta una sanzione amministrativa da 250 a 1.000 euro; se il fatto si ripete, la sanzione sale da 500 a 2.000 euro e si aggiunge la sospensione dell’attività da quindici giorni a tre mesi. È una previsione distinta dal decreto del questore, che segue una strada propria.

L’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza consente infatti al questore di sospendere la licenza di un esercizio che costituisca un pericolo per l’ordine pubblico o sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose. È una misura con finalità esclusivamente preventiva, che prescinde dall’accertamento di responsabilità penali o amministrative del titolare. A Varazze è il secondo provvedimento del genere in tre giorni: lunedì il questore aveva disposto quindici giorni di chiusura anche per la discoteca Aegua, dopo il controllo della notte di Halloween. A luglio lo stesso strumento era stato usato per un minimarket di Finale Ligure, anche in quel caso per alcolici venduti a ragazzini senza controllare i documenti.

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