Savona, fermato uno yacht maltese per carenze nella sicurezza della navigazione

Girobussola fuori uso, carte nautiche mancanti e problemi ai mezzi di salvataggio. Servirà una nuova ispezione prima della partenza

Porto Savona SV

Uno yacht a motore battente bandiera maltese è stato fermato nel porto di Savona dopo un’ispezione del Nucleo Port State Control della Capitaneria di porto – Guardia costiera. Il controllo, effettuato il 4 novembre, ha rilevato diverse carenze rispetto ai requisiti internazionali di sicurezza della navigazione.

Gli ispettori hanno accertato il mancato funzionamento della girobussola, lo strumento che indica la direzione del nord geografico, e l’assenza delle carte e delle pubblicazioni nautiche necessarie per il viaggio previsto. Sono emersi anche problemi nella prontezza operativa dei mezzi collettivi di salvataggio e il malfunzionamento del sistema di vigilanza sul ponte di comando, destinato a prevenire colpi di sonno e distrazioni.

La nave potrà lasciare Savona soltanto dopo aver eliminato tutte le carenze riscontrate. Prima della ripresa della navigazione dovrà superare una nuova ispezione del Nucleo PSC, che verificherà il ripristino delle condizioni di sicurezza.

Il Port State Control, cioè il controllo dello Stato di approdo, riguarda le navi di bandiera straniera che fanno scalo nel porto. Le verifiche interessano la sicurezza marittima e la prevenzione dell’inquinamento.

Con questo intervento salgono a tre le navi sottoposte a fermo nel porto di Savona dall’inizio dell’anno. Il 28 ottobre era stata fermata una nave da carico, anch’essa maltese, per carenze nelle dotazioni antincendio, nel generatore di emergenza e nella preparazione dell’equipaggio ad affrontare un incendio.

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