Savona. Una nave da carico è stata sottoposta a fermo amministrativo nel porto di Savona al termine di un’ispezione degli ispettori della Capitaneria di porto – Guardia costiera. Si tratta di un’unità di circa 9.000 tonnellate di stazza, battente bandiera maltese e in servizio dal 2007, che trasportava merci alla rinfusa ed è gestita da una società con sede in Germania.
Nel corso del controllo sono emerse diverse irregolarità, alcune delle quali particolarmente gravi: riguardano l’efficienza e l’operatività delle dotazioni antincendio, il funzionamento del generatore diesel di emergenza e la preparazione dell’equipaggio ad affrontare un incendio a bordo. È la gravità di queste carenze ad aver reso necessario il fermo, una misura che impedisce alla nave di riprendere la navigazione finché non siano ripristinate le condizioni di sicurezza previste dalla normativa. Prima di lasciare il porto l’unità dovrà eliminare le criticità e superare le verifiche, con il coinvolgimento delle autorità dello Stato di bandiera e del registro di classificazione.
Il controllo non è stato casuale. La nave era già stata segnalata mentre era in navigazione verso Savona: la segnalazione, registrata in Thetis, la banca dati europea delle ispezioni gestita dall’Agenzia europea per la sicurezza marittima, riguardava alcune criticità dei sistemi di navigazione e aveva fatto finire l’unità fra quelle da sottoporre prioritariamente a controllo una volta arrivata in porto.
L’ispezione rientra nelle attività di Port State Control, il sistema di cooperazione internazionale previsto dal Memorandum di Parigi del 1982, che verifica il rispetto degli standard di sicurezza, di tutela dell’ambiente marino e delle condizioni di lavoro a bordo sulle navi che fanno scalo nei porti aderenti, fra i quali Savona e Vado Ligure. Il nucleo che se ne occupa alla Capitaneria savonese, fa sapere la Guardia costiera, anche nel 2026 ha condotto numerose ispezioni sulle navi mercantili in transito nel compartimento marittimo.
