Al Chiabrera «I salvatori della mezzanotte», l’opera che nasce dal presepe di san Francesco

Sabato alle 18 il secondo titolo della stagione autunnale dell'Opera Giocosa

salvatori-mezzanotte-popolani-stella-cometa

Savona. Sabato 7 novembre alle 18 il Teatro Chiabrera ospita «I salvatori della mezzanotte», opera di Daniele Furlati su libretto di Bruno Tognolini: è il secondo dei tre appuntamenti della stagione lirica autunnale del Teatro dell’Opera Giocosa, che quest’anno festeggia i settant’anni di attività. Venerdì 6, alle 10 e alle 12, sono in programma due anteprime riservate alle scuole per il progetto Educational.

L’opera è nata su commissione del Teatro Comunale di Modena, dove ha debuttato in prima assoluta nel dicembre 2023, e arriva al Chiabrera in coproduzione fra la Fondazione Teatro Comunale Pavarotti-Freni e il teatro savonese. Tognolini l’ha tratta dal proprio libro Salvataggio di mezzanotte; il racconto parte dalla nascita del presepe allestito da san Francesco d’Assisi, e il lavoro è patrocinato dal Comitato nazionale per gli ottocento anni dalla morte del santo, che cadono quest’anno.

Il punto di partenza è il presepe come «madre immobile di storie»: un fermo immagine in tre dimensioni attorno al quale pastori, lavandaie e popolani di ogni sorta sono arrivati portando con sé storie antiche. L’opera segue alcune di quelle diramazioni laterali, togliendo il tasto pausa. «Dice questa leggenda che il Santo Avvento, duemila anni fa, era stato gravemente minacciato da un Re che non voleva che Gesù nascesse», spiega Tognolini. «E dice ancora che, come ogni anno a Natale si rinnova la Nascita Santa, così si rinnova ogni volta anche quella minaccia. E ogni anno ci vuole qualcuno che la combatta e la sventi»: il Salvatore di Mezzanotte, appunto, che stavolta non sarà né un umano né un angelo.

Sul versante musicale, Furlati ha cercato un suono il più possibile fuori dal tempo, con riferimenti che vanno da Corelli a Gounod. «Ho contaminato materiali musicali che fanno riferimento a epoche e a mondi fra loro lontani», afferma il compositore, «così come si possono mescolare nel presepio di una casa di oggi statuine delle più diverse fatture e provenienze». Furlati viene soprattutto dal cinema: è coautore delle musiche di L’uomo che verrà (2009), premio Ennio Morricone al Bari Film Festival e candidato al David di Donatello, e di Un giorno devi andare (2013), candidato al Ciak d’oro per la colonna sonora.

La regia è di Gianfranco Cabiddu, David di Donatello 2017 per la sceneggiatura de La stoffa dei sogni, ripresa a Savona da Tony Contartese, che è anche la voce narrante dello spettacolo. Dirige Stefano Seghedoni, alla testa dell’Orchestra Sinfonica di Savona e del Coro ragazzi della Dna Musica preparato da Liana Saviozzi. In scena il baritono Enzo Zihao Ying nel doppio ruolo di san Pietro e di un popolano, il mezzosoprano Anna Trotta come Arcangelo e popolana e il tenore Paolo Mascari nei panni del sicario Zahel. Le scene sono di Alessia Colosso, i costumi di Elena Gaiani, le luci di Pietro Zanella, le animazioni video di Sylvain de Robert.

I biglietti costano 20 euro in platea, balconata e palchi (15 il ridotto) e 15 euro in prima galleria (10 il ridotto); per gli under 26 il posto unico è di 10 euro. Resta disponibile anche il carnet per i tre spettacoli della stagione, da 70 a 40 euro a seconda del settore e 20 euro per gli under 26. Si acquista alla biglietteria del Chiabrera e in prevendita su vivaticket.com.

Annuncio affiliato