Savona. La stagione lirica autunnale del Teatro dell’Opera Giocosa si apre con La traviata di Giuseppe Verdi, in scena al Teatro Chiabrera venerdì 23 ottobre alle 20, sabato 24 alle 18 e domenica 25 alle 15.30, con due anteprime riservate alle scuole mercoledì 21 e giovedì 22 alle 10. Sono tre gli appuntamenti del cartellone, con cui l’unico teatro di tradizione della Liguria prosegue i festeggiamenti per i settant’anni di attività.
Il titolo torna al Chiabrera sei anni dopo l’allestimento firmato da Renata Scotto, che il 16 ottobre 2020 riaprì il teatro chiuso dal febbraio precedente e che vide Rosa Feola debuttare nel ruolo di Violetta: un passaggio di testimone sul palcoscenico dove la stessa Scotto, diciannovenne, aveva esordito.
Sul podio dell’Orchestra Sinfonica di Savona c’è Cesare Della Sciucca, la regia è di Renato Bonajuto, le scene di Danilo Coppola, i costumi di Artemio Cabassi, la coreografia di Alessandra Schirripa; il coro del Teatro dell’Opera Giocosa è preparato da GianLuca Ascheri, le danze sono affidate al Cedansa Ballet Theater e l’allestimento è della Maria Chiara Camponeschi Music & Arts Productions. Violetta Valéry è Chiara Polese, Alfredo Germont Giuseppe Infantino, Giorgio Germont Diego Savini; completano il cast Angela Schisano (Flora), Arianna Richeldi (Annina), Alessio Nucci Ruberti (Gastone), Tiziano Rosati (il barone Douphol), Zhao Tianci (il marchese d’Obigny), Luciano Leoni (il dottor Grenvil), Alessio Trevisan e Riccardo Montemezzi.
La recita di sabato 24 è realizzata con l’associazione veronese Agorà Lyric World, che a Verona organizza un concorso lirico internazionale ed è sostenuta dalla veneziana Fondazione Ferrari e Salimbeni, che finanzia borse di studio per giovani cantanti anche insieme al Teatro La Fenice: i tre ruoli principali passano a Sara Erminia Tosoni, Nicolò Dal Ben e Paolo Ingrasciotta, i primi due scelti dal teatro savonese fra i partecipanti dell’edizione 2026 del concorso. È la linea che il presidente dell’Ente, Giovanni Di Stefano, rivendica come storica: «È nelle corde del nostro teatro permettere a tanti giovani cantanti di potersi cimentare con le opere più importanti del repertorio, e questa politica caratterizza da sempre la nostra attività». Quanto all’accostamento fra repertorio e titoli nuovi, aggiunge, «è progresso che si inscrive nella tradizione: presentando opere scritte nel nostro tempo si rinnova la tradizione del nostro melodramma e si permette al melodramma di sviluppare ulteriormente il suo linguaggio».

Un’opera contemporanea sul presepe e il concerto di Santa Lucia
Sabato 7 novembre alle 18 è la volta de I salvatori della mezzanotte di Daniele Furlati, su libretto che Bruno Tognolini ha tratto dal proprio libro «Salvataggio di mezzanotte» (anteprime per le scuole venerdì 6 alle 10 e alle 12). L’opera, commissionata dal Teatro Comunale di Modena e dedicata al Natale, racconta la nascita del presepe allestito da san Francesco d’Assisi ed è patrocinata dal Comitato nazionale per gli ottocento anni dalla morte del santo; la regia è di Gianfranco Cabiddu, ripresa da Tony Contartese, mentre dirige Stefano Seghedoni, con l’Orchestra Sinfonica di Savona e il Coro Ragazzi Dna Musica di Savona. In scena Enzo Ying, Anna Trotta, Paolo Mascari e la voce narrante di Contartese.
Il cartellone si chiude domenica 13 dicembre alle 21, nel giorno di Santa Lucia, con il concerto di Natale dedicato al Te Deum in re maggiore di Marc-Antoine Charpentier, preceduto da due pagine di Vivaldi: il mottetto «In furore iustissimae irae» e la Sinfonia in si minore «Al Santo Sepolcro». Dirige ancora Della Sciucca, maestro del coro è Maurizio Fiaschi, solisti Carola Marasco, Sara Ilic, Ilaria Scano, Riccardo Della Sciucca e Marco Camastra, con il Voxonus Ensemble e cinque formazioni corali del territorio: il Coro polifonico di Valleggia, quello Città di Albisola Superiore, il Coro Bruckner e il Coro lirico polifonico Giuseppe Manzino di Savona e il Coro Deo Gloria dell’Istituto diocesano di musica sacra Albenga-Imperia.
Gli eventi collaterali e i biglietti
Tre gli appuntamenti di approfondimento. Il primo si è svolto ieri sera al Nuovofilmstudio con la proiezione di «Margherita Gautier» (Camille), il film di George Cukor, alla presenza degli artisti del cast della Traviata. Giovedì 22 ottobre alle 17.30, nel foyer del Chiabrera, Giuseppe Montemagno ed Emanuela Ersilia Abbadessa terranno la conferenza «Della traviata sorridi al desìo. Piave, Verdi e l’invenzione dell’opera moderna», nei centocinquant’anni dalla morte del librettista Francesco Maria Piave. Venerdì 27 novembre alle 18, infine, la libreria Feltrinelli ospita la premiazione del Premio letterario Renata Scotto.
I progetti educativi dell’Ente, ricorda Di Stefano, proseguono da quasi trentacinque anni e hanno visto avvicendarsi Gustavo Malvezzi, Maurizio Sguotti, Barbara Catellani e, oggi, Emanuela Ersilia Abbadessa: «Se il Ministro dell’Istruzione italiano promuove lo studio del melodramma nelle scuole a partire dal prossimo anno, per noi il Progetto Scuole si arricchirà in un ulteriore motivo di vanto».
Per La traviata i biglietti vanno dai 40 euro della platea (35 il ridotto) ai 20 della seconda galleria, con 10 euro per gli under 26; la recita del 24 ottobre costa 30 euro in platea, balconata e palchi e 20 in prima galleria. «I salvatori della mezzanotte» costa 20 euro (15 il ridotto, 10 in prima galleria ridotta e per gli under 26), il concerto del 13 dicembre 15 euro e 10 per gli under 26; il carnet per i tre spettacoli va da 70 a 40 euro, 20 per gli under 26. La biglietteria del Teatro Chiabrera è aperta dal lunedì al sabato dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 19; prevendita anche su vivaticket.com.
