4 novembre, la Regione alle cerimonie di Savona, Loano, Imperia e Genova

Bucci ricorda i quattro militari morti in Bosnia. A Savona gli alunni della Sguerso eseguono l’Inno nazionale in lingua dei segni

Piazza Goffredo Mameli a Savona Monumento ai caduti - effe

La Regione Liguria ha partecipato alle celebrazioni del 4 novembre, Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate, a Savona, Loano, Imperia e Genova. La ricorrenza è stata segnata anche dal ricordo dei quattro militari italiani morti il 29 ottobre in Bosnia-Erzegovina, nello schianto di un elicottero impegnato nell’operazione EUFOR Althea.

A Savona, davanti al monumento ai Caduti in piazza Mameli, erano presenti gli assessori regionali Claudia Morich e Paolo Ripamonti. Ripamonti ha preso parte anche alla commemorazione in piazza Italia a Loano. Marco Scajola ha rappresentato la Regione in piazza della Vittoria a Imperia, mentre il presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari ha partecipato alla cerimonia di Genova, anch’essa in piazza della Vittoria.

Il presidente Marco Bucci ha rivolto un pensiero ai militari morti in Bosnia e alle loro famiglie. «Il loro sacrificio ci ricorda quanto possa essere alto il prezzo dell’impegno per la pace e la sicurezza internazionale», ha dichiarato, esprimendo riconoscenza a tutte le donne e gli uomini delle Forze armate impegnati al servizio del Paese, anche nelle missioni più difficili. Il lutto ha segnato anche il messaggio del ministro della Difesa per la giornata.

A Savona hanno partecipato i giovanissimi alunni della scuola Sguerso, che hanno eseguito l’Inno nazionale in lingua dei segni. Morich ne ha sottolineato il valore per la costruzione di una comunità inclusiva. «La democrazia, la libertà, la pace non sono scontate: sono il frutto di un costante impegno e vanno conquistate ogni giorno», ha affermato l’assessora, richiamando sia chi combatté ottant’anni fa per questi ideali sia i quattro caduti in Bosnia.

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Ripamonti ha insistito sulla responsabilità di custodire la memoria dei caduti e trasmetterla alle nuove generazioni. Ha collegato questo impegno all’iniziativa regionale del “Non ti scordar di me”, il fiore proposto come simbolo della ricorrenza, auspicando che il gesto diventi una consuetudine condivisa in tutta Italia. Ha inoltre ricordato che tutti i 234 Comuni liguri hanno conferito la cittadinanza onoraria alla memoria del Milite Ignoto.

Scajola ha reso omaggio alle donne e agli uomini che servono l’Italia e a chi ha sacrificato la vita per la libertà, la pace e la sicurezza della comunità. «Il loro esempio e il loro impegno meritano riconoscenza e rispetto, oggi e ogni giorno», ha dichiarato.

Per Balleari onorare la ricorrenza è «un dovere civico e istituzionale». Il presidente del Consiglio regionale ha ricordato il sacrificio di chi ha dato la vita per il Paese e ringraziato le Forze armate e le Forze di polizia per il lavoro a tutela della legalità e della sicurezza, anche nelle missioni all’estero.

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