Vigili del fuoco ad Albenga, USB denuncia carenze di personale e locali inagibili

La denuncia del sindacato: personale in servizio di nuovo ridotto da sette a cinque unità, rinforzi da altre sedi e camere e palestra chiuse. Chiesti organici adeguati e manutenzioni

Manifestanti con bandiere USB e striscione dedicato ai vigili del fuoco
La manifestazione USB del 30 ottobre 2026

Albenga. Mezzi di soccorso che non possono uscire contemporaneamente perché manca il personale, rinforzi da richiedere a Savona o Sanremo e una caserma con camere e palestra inutilizzabili. L’Unione Sindacale di Base dei Vigili del Fuoco torna a denunciare le difficoltà del distaccamento di Albenga e chiede all’amministrazione e al Ministero dell’Interno organici adeguati, manutenzioni e risorse per garantire il soccorso nel Ponente savonese.

Il personale operativo in servizio ad Albenga è stato nuovamente ridotto da sette a cinque unità, riferiscono Matteo Baldini e Luca Zerbinati per il coordinamento provinciale USB. La conseguenza, sostiene il sindacato, è l’impossibilità di assicurare l’uscita contemporanea dei mezzi necessari, come autoscala e autobotte, con il ricorso a rinforzi da altre sedi e l’allungamento dei tempi d’intervento.

«Avere un mezzo in sede non basta, se manca il personale per farlo uscire», sottolinea USB. Il problema riguarda le comunità costiere e i paesi dell’entroterra serviti dal distaccamento. La stessa riduzione da sette a cinque operativi era stata denunciata già nell’ottobre 2025.

Organici e distanze del soccorso

Il quadro delineato dal sindacato si estende all’intera provincia. Secondo USB, i pompieri operativi sono passati dagli oltre 300 del 2015 a poco più di 200, le nuove assegnazioni non compensano i pensionamenti e l’età media supera i cinquant’anni. Fra capisquadra e capireparto, l’organizzazione indica una carenza di circa il 30 per cento rispetto allo standard.

La richiesta di rinforzi da altre sedi porta al centro anche le distanze. Una cartina diffusa da USB stima in circa 40 minuti il viaggio da Savona ad Albenga, 46 quelli verso Alassio e Garlenda e 48 verso Calizzano. Sono stime di percorrenza automobilistica, maggiorate del 10 per cento: non misurano i tempi effettivi d’intervento dell’autoscala e non comprendono l’attivazione del soccorso. Il calcolo non considera il traffico in tempo reale né le specifiche condizioni di marcia del mezzo.

Cartina USB con stime indicative dei tempi di viaggio automobilistici da Savona a otto località della provincia
La cartina elaborata da USB. Tempi automobilistici indicativi, maggiorati del 10%; nel documento completo le fonti e il metodo di calcolo.

Camere e palestra chiuse

Alle difficoltà operative si aggiungono quelle della sede. USB riferisce che a settembre problemi strutturali hanno imposto la chiusura di un’ala del distaccamento, rendendo inagibili alcune camere e la palestra e costringendo a riorganizzare gli spazi comuni. La chiusura di due camerate e della palestra era stata denunciata nello stesso mese anche dal consigliere regionale Jan Casella.

Il sindacato chiede ambienti di lavoro sicuri e dignitosi, con spazi e servizi adeguati anche al personale femminile. Fra le questioni sollevate figurano inoltre i PFAS nelle dotazioni protettive: USB domanda trasparenza sulle analisi dei materiali e investimenti nella prevenzione delle esposizioni. Al confronto si aggiungono le ricadute del riordino del Corpo nazionale sull’organizzazione del lavoro e sull’efficacia del soccorso.

Su questi temi USB ha convocato un’assemblea straordinaria dei lavoratori giovedì 5 novembre al distaccamento di Albenga. Dopo lo sciopero del 30 ottobre, l’organizzazione rilancia la richiesta di finanziamenti strutturali per la sicurezza di cittadini e operatori, contestando la priorità assegnata al riarmo mentre nei servizi essenziali restano necessità irrisolte.

Locandina dell’assemblea USB dei vigili del fuoco di Albenga del 5 novembre, dalle 8.30 alle 12.30
La locandina dell’assemblea USB al distaccamento di Albenga
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