Arpal, la Regione replica a Candia: «Nessun depotenziamento»

Per la Regione le competenze dell’agenzia restano invariate: il nuovo Comitato e il coordinamento tra uffici servono a rendere le valutazioni più organiche e complete.

Regione Liguria - Palazzo particolare facciata

Genova. «Nessun depotenziamento di Arpal»: Regione Liguria respinge le critiche della capogruppo di Avs Selena Candia ai due decreti sulle valutazioni ambientali e definisce «gravi e infondate» le affermazioni secondo cui la riorganizzazione favorirebbe chi inquina. Per la Regione, le competenze dell’agenzia restano invariate e le nuove procedure rafforzano il coordinamento con gli uffici regionali.

La replica riguarda sia le modalità di collaborazione tra Regione e Arpal nello screening ambientale, che stabilisce se un progetto debba essere sottoposto a una valutazione d’impatto ambientale completa, sia il nuovo Comitato istruttorio regionale per le valutazioni ambientali.

La Regione presenta il Comitato come uno strumento aggiuntivo per affrontare collegialmente i procedimenti complessi, riunendo esperti regionali delle diverse componenti ambientali. L’assenza di Arpal dal nuovo organismo, sostiene, non comporta l’esclusione dell’agenzia dalle valutazioni né la sottrazione delle sue competenze. «Arpal è chiamata a fornire i pareri di sua competenza, come è sempre stato», afferma la Regione.

I contributi tecnico-specialistici dell’agenzia continueranno a essere trasmessi ai settori regionali competenti per materia, che li integreranno nelle proprie conclusioni istruttorie. L’obiettivo dichiarato è far confluire le diverse competenze in una valutazione unitaria, fondata su un quadro tecnico completo e motivato. «Coordinare le valutazioni non significa ridurre i controlli, né sottrarre competenze ad Arpal», ribadisce la Regione, che chiede a chi sostiene il contrario di indicare quali attribuzioni previste dalla legge sarebbero state eliminate o quali contributi non verrebbero adeguatamente considerati.

Candia aveva contestato il ruolo assegnato all’agenzia nelle nuove procedure, chiedendo di rafforzarne il contributo tecnico e i controlli. Il decreto 6244 del 2026, limitato allo screening, affida al Settore Ecologia l’istruttoria ordinaria per aria, rumore, campi elettromagnetici e interferenze con siti contaminati, prevedendo il coinvolgimento di Arpal in specifici casi e per gli approfondimenti necessari. Il decreto 7574 costituisce invece il nuovo Comitato, tra i cui membri permanenti non figura l’agenzia. È su queste scelte organizzative che si concentra la contestazione della capogruppo di Avs.

La Regione respinge infine l’accostamento con l’inchiesta sui dragaggi portuali richiamata dalla consigliera: dichiara di voler rispettare il lavoro della magistratura senza intervenire e sottolinea che il regolamento indicato da Candia come concepito per eludere la legge risale al 2007.

(effe)

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