Genova. Rocco Invernizzi sostiene il voucher sanitario agli over 75 proposto dal Governo e i progetti liguri per le cure a domicilio. Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale esprime un giudizio positivo sulle risorse previste per gli anziani e sull’operato dell’assessore alla Sanità Massimo Nicolò, indicando come priorità l’aiuto alle famiglie e la continuità dell’assistenza.
Il buono da 300 euro compare nel disegno di legge di bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre e ancora da sottoporre all’approvazione del Parlamento. La proposta riguarda le persone con più di 75 anni e una pensione annua fino a 28mila euro, per sostenere spese sanitarie non coperte dal Servizio sanitario nazionale. Il Governo ne stima il costo in 1,6 miliardi a livello nazionale.
Per Invernizzi è «un sollievo concreto ai bilanci familiari». Il capogruppo richiama il lavoro di famiglie e caregiver, che definisce «veri e propri pilastri della tenuta sociale sul territorio», e affida alla Regione il compito di seguire la definizione dei criteri di ripartizione nazionale, perché il sostegno raggiunga gli aventi diritto.
Accanto al voucher, Invernizzi rivendica il risultato dei due progetti liguri del programma Grandi Anziani, per i quali la Regione indica circa 8,4 milioni di finanziamenti PNRR. “Oltre il tempo” della Regione Liguria e “NeirOne2 Comunità in Salute 2.0” dell’Asl 4 occupano i primi due posti nella graduatoria Agenas dell’area Nord. Sono interventi di telemedicina e sanità preventiva rivolti agli over 80 con almeno una patologia cronica, distinti dal buono della manovra.
Secondo l’esponente di FdI, i progetti potranno rafforzare l’assistenza territoriale e la presa in carico degli anziani fragili. «L’obiettivo centrale resta quello di evitare ricoveri impropri nelle strutture ospedaliere, offrendo servizi integrati che permettano alla popolazione anziana di curarsi e vivere dignitosamente all’interno della propria casa e del proprio contesto familiare», afferma.
La posizione di Invernizzi si inserisce nel confronto aperto sulla scelta del voucher. Il consigliere Pd Enrico Ioculano propone invece di trasferire gli 1,6 miliardi al Fondo sanitario nazionale, destinandoli ad assunzioni, retribuzioni e prestazioni del servizio pubblico. Per il capogruppo di FdI, il sostegno alle spese individuali si affianca al percorso regionale di innovazione dell’assistenza domiciliare.
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