Genova. Massimo Nicolò promuove il voucher sanitario da 300 euro previsto dalla manovra 2027 per gli anziani e chiede attenzione ai criteri di ripartizione delle risorse, perché il sostegno raggiunga anche i cittadini liguri che ne avranno diritto. L’assessore regionale alla Sanità lega il giudizio favorevole sul provvedimento al rafforzamento dell’assistenza sul territorio e al sostegno alle famiglie e ai caregiver.
Il buono è inserito nel disegno di legge di bilancio approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre, che deve ancora essere approvato dal Parlamento. È destinato alle persone con più di 75 anni e una pensione fino a 28mila euro annui, per spese sanitarie non coperte dal Servizio sanitario nazionale. Presentando la manovra, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha indicato un costo di 1,6 miliardi e una platea di circa 5,5 milioni di persone.
«Il voucher da 300 euro previsto per le persone con più di 75 anni e una pensione annua fino a 28mila euro può contribuire ad alleggerire il peso delle spese sanitarie a carico delle famiglie», afferma Nicolò. L’assessore insiste sulla necessità di sostenere sia chi ha bisogno di assistenza sia chi se ne prende cura ogni giorno: «Per questo sarà importante conoscere i criteri di ripartizione delle risorse e assicurare che il beneficio raggiunga i cittadini che ne hanno diritto, anche sul nostro territorio regionale».
La proposta del Governo prevede inoltre 3,4 miliardi aggiuntivi per il Fondo sanitario nazionale, che nel 2027 raggiungerebbe 146,3 miliardi. Sommando questa voce agli 1,6 miliardi del voucher, Meloni ha quantificato in circa 5 miliardi le risorse aggiuntive destinate alla salute. Si tratta di stanziamenti nazionali; il buono individuale e il finanziamento del servizio sanitario hanno destinazioni diverse.
Sul versante dell’assistenza domiciliare, Nicolò richiama i progetti “Oltre il tempo… Invecchiamento attivo abilitato dalla tecnologia” e “NeirOne2 Comunità in Salute 2.0”, per i quali la Regione indica finanziamenti complessivi di circa 8,4 milioni di euro. Rientrano nel programma PNRR Grandi Anziani: nella graduatoria Agenas dell’area Nord le proposte della Regione Liguria e dell’Asl 4 figurano rispettivamente al primo e al secondo posto, con 90 e 89 punti.
Il programma si rivolge agli over 80 con almeno una patologia cronica e punta a favorire la permanenza a casa, prevenire il declino cognitivo, migliorare l’aderenza alle terapie e contrastare l’isolamento. Per “Oltre il tempo” sono previsti una cartella domiciliare, strumenti di telemedicina e un kit con tablet semplificato, dispositivi di monitoraggio e promemoria per i farmaci, con il coinvolgimento degli infermieri di famiglia e comunità, dei medici e del Terzo settore.
«La priorità è fare in modo che le risorse si trasformino in prestazioni accessibili, assistenza più vicina ai cittadini e un supporto concreto alle persone che vivono condizioni di fragilità», sostiene Nicolò. A sostegno delle misure si è espresso anche Rocco Invernizzi, capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, che richiama il sostegno alle famiglie e il rafforzamento delle cure domiciliari. Sul voucher resta aperto il confronto politico: Enrico Ioculano, del Pd, chiede di destinare gli 1,6 miliardi al Fondo sanitario nazionale, per rafforzare personale, prestazioni e servizi territoriali.
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