Genova. «Il 16 ottobre Bucci celebra una Liguria dinamica, attrattiva per i giovani e in piena ripresa demografica. Dieci giorni dopo, quando si discute della ripartizione del Fondo sanitario nazionale, richiama una popolazione tra le più anziane d’Italia e le difficoltà del territorio. Il presidente dovrebbe utilizzare entrambe queste informazioni per governare, anziché cambiare accento a seconda del messaggio che vuole vendere». L’accusa arriva da Gianni Pastorino, capogruppo di «Andrea Orlando Presidente» in Consiglio regionale e rappresentante di Linea Condivisa.
I due momenti a cui si riferisce sono ravvicinati. Il 16 ottobre la Regione aveva diffuso i dati sui flussi migratori, e il presidente ne aveva tratto la smentita della «narrazione di un calo dei giovani». Domenica, alla Commissione Salute del Festival delle Regioni, Bucci ha chiesto invece che il riparto del Fondo sanitario tenga conto di «una popolazione tra le più anziane d’Italia» e della conformazione del territorio.
Per il capogruppo le due cose non si escludono, ma vanno dette insieme: «Una popolazione anziana e un saldo migratorio positivo tra i giovani possono certamente coesistere. Proprio per questo bisogna raccontare i dati nella loro interezza. L’arrivo di nuovi residenti è una buona notizia, ma non autorizza a presentare come risolti i problemi demografici della Liguria. Un saldo positivo tra arrivi e partenze non dimostra, da solo, che la popolazione stia ringiovanendo e non cancella le difficoltà di chi parte».
Sul merito della richiesta alla Conferenza delle Regioni, Pastorino si dice d’accordo: «È giusto chiedere che il finanziamento della sanità tenga conto dell’età della popolazione e della complessità geografica della Liguria. Su questo serve una battaglia seria per ottenere risorse adeguate». Ma, aggiunge, «quelle stesse caratteristiche devono essere al centro della programmazione regionale ogni giorno: nell’organizzazione dell’assistenza territoriale, nei servizi per gli anziani e nel sostegno alle famiglie. Ai giovani servono lavoro stabile, abitazioni accessibili, trasporti e servizi; agli anziani una sanità pubblica capace di accompagnarli e curarli. È su queste risposte che si misura l’attrattività di una regione, non sui toni entusiastici di una conferenza stampa».
«Bucci alza continuamente il volume degli annunci, ma dovrebbe aumentare la precisione delle proprie analisi — conclude —. I cittadini meritano qualcosa di più di una regione raccontata ogni volta nel modo più utile alla propaganda del presidente».
