Genova. Il Consiglio delle autonomie locali della Liguria ha un nuovo presidente: è Mentore Campodonico, presidente del Consiglio comunale di Rapallo, eletto oggi all’unanimità nella sala del Consiglio della Città metropolitana di Genova. Riconfermato, anch’egli all’unanimità, il vicepresidente Guglielmo Caversazio, sindaco di Santa Margherita Ligure. Alla seduta hanno partecipato 27 dei 30 aventi diritto.
Il posto era quello di Pierangelo Olivieri, decaduto dalla presidenza. Nel Cal sedeva di diritto, come presidente della Provincia di Savona, e con le dimissioni da quella carica — comunicate al Consiglio provinciale il 22 settembre e divenute efficaci venti giorni dopo — ha perso il seggio e con esso la guida dell’organismo. La decadenza ha travolto l’intera presidenza, vicepresidente compreso: è il motivo per cui oggi si votava anche per il numero due. Eletto il 5 luglio 2022 e riconfermato il 13 marzo 2025, Olivieri ha presieduto quaranta sedute e si è congedato il 9 ottobre, quando era stata fissata per oggi l’elezione dei nuovi vertici. Sindaco di Calizzano, aveva lasciato Palazzo Nervi per l’incompatibilità con la presidenza dell’Interporto di Vado e per la rottura nel centrodestra savonese sulle nomine di Tpl Linea. Con questa elezione la guida del Cal lascia comunque il Savonese e passa al Tigullio.
Venuta meno la presidenza, i lavori sono stati aperti dal consigliere più anziano di età, Francesco Lirosi, presidente del Consiglio comunale di Savona, con la segreteria tecnica del segretario generale Luca Petralia; presente per l’intera seduta il presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari. Le due candidature sono state proposte dai consiglieri delegati di Anci Liguria Elisa Di Padova e Carlo Gandolfo, e il voto si è svolto a scrutinio segreto, con due votazioni distinte: ventisette schede a testa per Campodonico e Caversazio.
«C’è un senso di profonda gratitudine da parte mia nei riguardi di tutti i consiglieri che in maniera unanime mi hanno voluto eleggere», ha detto Campodonico, indicando come impegno quello di «portare avanti le istanze e le esigenze dei nostri territori» e di costruire una collaborazione stretta con l’amministrazione regionale. Caversazio ha ricordato l’anno di lavoro con Olivieri, «con un clima di collaborazione leale e proficua», augurandosi che prosegua con il nuovo presidente.
Previsto dalla Costituzione, il Cal è l’organo di consultazione e raccordo fra la Regione e gli enti locali: esercita l’iniziativa legislativa nelle materie di competenza delle autonomie e si esprime con pareri e osservazioni sui progetti di legge e sugli atti di programmazione generale. È composto da trenta consiglieri, sedici eletti nelle assemblee provinciali fra sindaci e presidenti di consiglio comunale (sette genovesi, tre savonesi, tre spezzini e tre imperiesi) e quattordici di diritto, fra cui i sindaci e i presidenti dei consigli comunali dei quattro capoluoghi, i presidenti delle Province e il sindaco della Città metropolitana. Per il Savonese, oltre a Lirosi e al sindaco di Savona Marco Russo, nel gennaio 2025 l’assemblea provinciale aveva eletto i sindaci di Nasino e Massimino, Roberto De Andreis e Massimo Paoletta, e il presidente del Consiglio comunale di Albenga Alberto Passino. Il seggio di diritto della Provincia, rimasto senza presidente fino alle elezioni del 22 novembre, è ora occupato dal vicepresidente Demis Aghittino, presente alla seduta.
L’elezione cade nell’anno del ventennale: il Cal è attivo dal 2006, quando fu eletto primo presidente Alessandro Repetto, allora presidente della Provincia di Genova. Petralia ha annunciato che l’11 novembre si terranno i festeggiamenti istituzionali per i vent’anni dalla costituzione, con una seduta solenne in Consiglio regionale. «La Liguria è una regione straordinaria composta da ben 234 Comuni, per la maggior parte piccoli — ha osservato Balleari —. Ringrazio di cuore i sindaci per il loro costante impegno, spesso portato avanti con scarse risorse sia economiche sia di personale».



