Savona Ambassador, negozi e locali diventano punti informativi per i turisti

La giunta approva il progetto di accoglienza turistica diffusa: selezione degli operatori entro metà novembre, formazione fino a gennaio e consegna degli attestati entro febbraio, in vista della stagione primaverile

Elisa Di Padova
Nella foto: Elisa Di Padova

Savona. Negozi di vicinato, artigiani, strutture ricettive, bar e ristoranti potranno diventare punti informativi per i turisti: la giunta comunale ha approvato «Savona Ambassador», il progetto di accoglienza turistica diffusa che affianca ai servizi ufficiali una rete di esercizi in grado di dare indicazioni, distribuire materiali e raccontare la città a chi arriva.

Il cuore dell’iniziativa è un percorso formativo di cinque-sette appuntamenti, fra incontri tematici e visite nei luoghi della cultura cittadina, condotto con amministratori e uffici comunali, personale dei musei, coordinamento Iat, guide turistiche ed esperti. Due gli ambiti: da una parte la conoscenza del patrimonio storico, artistico, museale ed enogastronomico di Savona, dall’altra il marketing territoriale, i comportamenti dei viaggiatori, le piattaforme digitali e la comunicazione online, compreso l’uso dell’intelligenza artificiale nel turismo. Gli operatori saranno selezionati attraverso le associazioni di categoria.

Chi completerà il percorso riceverà il titolo di «Savona Ambassador» e un kit promozionale con vetrofanie e adesivi identificativi, mappe con QR code, volantini e materiali digitali, oltre alla visibilità sui canali di comunicazione turistica della città.

Il calendario prevede la selezione degli operatori entro la metà di novembre, la formazione e la produzione dei materiali fra novembre e gennaio, la consegna di attestati e kit entro la fine di febbraio 2027, in vista della stagione turistica primaverile. Sono poi previsti incontri semestrali di monitoraggio con gli Ambassador, anche per valutare l’ingresso di nuovi operatori nella rete.

Il progetto rientra nel programma «Savona 2027 – Nuove rotte per la cultura», il percorso nato con la candidatura della città a Capitale italiana della cultura 2027, titolo poi assegnato a Pordenone ma proseguito come programma cittadino.

«Questo progetto si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione e coinvolgimento della cittadinanza e del tessuto produttivo – dichiarano la vicesindaco e assessore al Commercio Elisa Di Padova e l’assessore alla Cultura Nicoletta Negro –. È un patto tra cultura, turismo, commercio e artigianato», con l’obiettivo di fare degli operatori «i primi ambasciatori e narratori delle bellezze e delle potenzialità di Savona».

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