“Nuove rotte per la cultura”; consegnato al MiC il dossier per la candidatura di Savona a Capitale Italiana della Cultura 2027

Savona Nuove rotte per la cultura

“Nuove rotte per la cultura”, il tema scelto per la candidatura di Savona a Capitale Italiana della Cultura 2027, è descritto nelle pagine del dossier consegnato oggi al MiC, Ministero della Cultura. Questo progetto è stato sviluppato in collaborazione con 40 comuni del comprensorio, coinvolgendo specificamente 9 comuni dell’Associazione Italiana Città della Ceramica, 9 del Nord Ovest e 9 centri del Mediterraneo. Savona si pone come centro di questa rete culturale, ricevendo anche il sostegno di 27 istituzioni ed enti locali.

Il percorso per la candidatura ha preso avvio nella primavera del 2023 e ha visto una partecipazione attiva della comunità. Oltre 3000 cittadini hanno preso parte agli incontri di ascolto e ai 9 laboratori tematici di co-progettazione organizzati in città. Da questo processo sono emerse 372 proposte progettuali che hanno contribuito alla redazione del dossier consegnato oggi al Ministero della Cultura.

Tra i progetti presentati, si evidenziano quelli legati all’innovazione, al digitale e allo sviluppo delle realtà identitarie di Savona. Sono stati individuati 9 temi di sviluppo strategico: società, arte, clima, abitare, movimento, religione, giovani, turismo e manualità. Questi temi saranno sviluppati in 9 spazi specifici della città e in altri luoghi iconici del territorio.

La candidatura di Savona mira a coinvolgere l’intera città e il territorio circostante in un progetto di rigenerazione culturale. Tra i 40 comuni partecipanti ci sono Alassio, Albenga, Albissola Marina, Albisola Superiore, Altare, Andora, Bardineto, Bergeggi, Borgio Verezzi, Cairo Montenotte, Calizzano, Carcare, Castelvecchio di Rocca Barbena, Celle Ligure, Cosseria, Dego, Finale Ligure, Garlenda, Laigueglia, Loano, Mallare, Millesimo, Mioglia, Noli, Ortovero, Osiglia, Piana Crixia, Pietra Ligure, Quiliano, Roccavignale, Sassello, Spotorno, Stella, Toirano, Tovo San Giacomo, Urbe, Vado Ligure, Varazze, Vezzi Portio e Villanova d’Albenga.

La rete di collaborazioni si estende anche a città del Nord Ovest come Torino, Alba, Cuneo e Vercelli, oltre a quelle dell’Associazione Italiana Città della Ceramica come Faenza, Pesaro, Nove, Castellamonte e altri. Importanti collaborazioni sono previste anche con centri del Mediterraneo come Valencia, Tangeri, Tunisi, Acri, Taranto, Livorno, Ravenna e Mariupol.

Il supporto alla candidatura arriva da diverse istituzioni, tra cui Regione Liguria, Provincia di Savona, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Imperia e Savona, Fondazione De Mari, Camera di Commercio Riviere di Liguria, Unione Industriali della Provincia di Savona, Università di Genova, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Agenzia del Demanio, Asl 2 Savonese, AICC, ANCI Liguria, Diocesi di Savona-Noli, Legacoop Liguria, Ligurian Riviera, Agenzia InLiguria, Ente Parco del Beigua, Area Marina Protetta Isola di Bergeggi, Confartigianato Savona, Confcommercio Savona, Confesercenti Savona, CNA Savona, CGIL Savona, CISL Liguria, UIL Liguria, Coldiretti Savona e CIA Savona.

La Commissione del Ministero della Cultura comunicherà entro il 12 dicembre 2024 la lista delle dieci città finaliste che parteciperanno alle audizioni finali nel marzo 2025. Il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2027 sarà assegnato entro il 28 marzo 2025.

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