Genova. Coldiretti Liguria accoglie i nuovi aiuti nazionali contro il caro gasolio e chiede un intervento anche alla Regione per sostenere le imprese agricole e le marinerie. Per l’organizzazione, i 60 milioni destinati all’agricoltura e i 10 milioni per la pesca rappresentano un primo passo, da accompagnare con risposte alle difficoltà delle aziende liguri.
Il decreto-legge approvato dal Consiglio dei ministri il 22 ottobre prevede, per le imprese agricole in possesso dei requisiti, un contributo a fondo perduto fino a 45 centesimi per litro sui maggiori costi del carburante acquistato dal 1° giugno al 15 ottobre 2026, entro una dotazione di 60 milioni di euro. L’erogazione è affidata ad Agea, mediante accredito diretto sul conto corrente. Per le imprese ittiche è previsto un contributo pari al 10% della spesa sostenuta nello stesso periodo, nel limite di 10 milioni di euro.
«Accogliamo positivamente l’intervento del Governo, che va nella direzione che sosteniamo da tempo: difendere il reddito delle imprese e garantire ai cittadini cibo sano, sicuro e di qualità», dichiara Gianluca Boeri, presidente di Coldiretti Liguria. La richiesta rivolta alla Regione riguarda strumenti concreti per affrontare l’aumento dei costi in un’agricoltura caratterizzata, sottolinea Boeri, da aziende spesso piccole, produzioni di qualità e terreni difficili da lavorare.
«Non è sufficiente prendere atto delle difficoltà: occorre agire per salvaguardare il tessuto produttivo e il futuro dell’agricoltura regionale», afferma il presidente. Secondo Coldiretti, il rischio riguarda la sostenibilità economica delle attività e la continuità delle produzioni locali.
Per la pesca, l’organizzazione segnala che un pieno per un peschereccio può arrivare a costare 16mila euro. Un livello di spesa che, secondo Coldiretti, rischia di ridurre le uscite in mare e la disponibilità di prodotto locale, aggravando le difficoltà delle imprese.
«Il fondo nazionale da 10 milioni di euro per la pesca è un segnale importante, ma le imprese hanno bisogno di risposte tempestive e adeguate alla gravità della situazione», sottolinea Daniela Borriello, responsabile di Coldiretti Pesca Liguria. La richiesta alla Regione è di individuare risorse e strumenti di sostegno in raccordo con le rappresentanze del settore.
«Anche in Liguria il caro gasolio rischia di mettere in ginocchio un comparto fondamentale per l’economia costiera, per l’occupazione e per la disponibilità di pesce fresco locale», aggiunge Borriello. «Agricoltori e pescatori non possono essere lasciati soli a sostenere costi che rischiano di diventare insostenibili».
Il tema dei sostegni era già stato al centro dell’intervento di Coldiretti Liguria del 19 marzo: allora l’organizzazione aveva accolto gli aiuti per la pesca e chiesto misure analoghe per le imprese agricole, richiamando il peso del carburante sulle lavorazioni in campo e sul riscaldamento delle serre.
