Genova. Nel 2025 sulle strade liguri sono morte 70 persone, otto in più del 2024. Lo dicono i dati Aci-Istat sugli incidenti con lesioni a persone, diffusi il 15 ottobre con il dettaglio per provincia: in Italia le vittime sono state 2.868, il 5,3% in meno dell’anno precedente, mentre la Liguria va nella direzione opposta.
Il termine di paragone che conta è il 2019, l’anno assunto come riferimento per l’obiettivo europeo di dimezzare entro il 2030 il numero di vittime e feriti gravi. In sei anni l’Italia ha ridotto i morti del 9,6%, passando da 3.173 a 2.868: una riduzione che l’Istat stessa definisce ancora contenuta. La Liguria, che nel 2019 aveva contato 64 vittime, oggi ne conta 70: il 9,4% in più.
Nel confronto con il 2024, la Liguria è la terza regione italiana per aumento assoluto dei decessi, dopo il Piemonte (+27) e le Marche (+13); fra le regioni con il calo maggiore ci sono Puglia (-51), Lombardia (-36) e Umbria (-26).
A crescere è solo il numero dei morti. Gli incidenti in Liguria sono stati 7.663, il 3,7% in meno del 2024 (erano 7.960), e i feriti 9.434, in calo del 3,4%: meno sinistri, dunque, ma con esiti più gravi. L’indice di mortalità regionale resta comunque fra i più bassi d’Italia, 9,1 morti ogni mille incidenti contro una media nazionale di 16,2, e l’Istat colloca Genova e Imperia fra le province italiane dove gli incidenti risultano meno gravi, con un indice inferiore a dieci.
Le quattro province
| Provincia | Incidenti 2025 | Morti 2025 | Feriti 2025 | Morti 2019 |
| Genova | 4.682 | 33 | 5.728 | 33 |
| Savona | 1.321 | 16 | 1.646 | 12 |
| Imperia | 992 | 8 | 1.223 | 11 |
| La Spezia | 668 | 13 | 837 | 8 |
| Liguria | 7.663 | 70 | 9.434 | 64 |
Rispetto al 2019 il bilancio peggiora soprattutto alla Spezia, dove i morti passano da 8 a 13, e a Savona, da 12 a 16; Genova resta ferma a 33 e solo Imperia migliora, da 11 a 8. Rapportato alla popolazione, il dato più pesante è quello spezzino, con 6,05 morti ogni 100mila abitanti, seguito da Savona (5,99); Genova si ferma a 4,03 e Imperia a 3,82, con una media regionale di 4,63.
Chi muore e dove
Delle settanta vittime liguri, 48 erano al volante o alla guida di un mezzo, 6 erano passeggeri e 16 pedoni: quasi una vittima su quattro. Fra i 9.434 feriti si contano 1.221 pedoni, 6.595 conducenti e 1.618 persone trasportate.
Quanto alla rete stradale, la grande maggioranza dei sinistri avviene in città: 6.342 incidenti su strade urbane, a fronte di 569 su autostrade e raccordi, 393 su strade statali, 241 su provinciali e 118 su strade comunali extraurbane.
