Genova. Il Comune di Alassio ha ricevuto un riconoscimento oggi all’Auditorium dell’Acquario, nella giornata conclusiva di «Viva! Liguria cardioprotetta 2026», l’iniziativa organizzata nell’ambito del World Restart a Heart Day, la giornata mondiale dedicata alla rianimazione cardiopolmonare.
La cerimonia di apertura ha visto i saluti delle autorità, fra cui l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, poi le testimonianze, la presentazione dei risultati raggiunti e degli obiettivi per il 2026 e il 2027, la consegna dei riconoscimenti a chi ha sostenuto il progetto e la formazione rivolta agli studenti.
Al Comune di Alassio il riconoscimento è andato per «il prezioso contributo offerto alla diffusione, tra i giovani studenti, della cultura della sicurezza, della solidarietà e della prontezza nell’intervento, pilastri fondamentali per la tutela della vita e della salute all’interno della comunità scolastica e cittadina».
A rappresentare la città sono intervenuti l’assessore comunale allo Sport Roberta Zucchinetti, il consigliere regionale e capogruppo di maggioranza in Comune Rocco Invernizzi, il comandante della polizia locale e dirigente comunale Francesco Parrella, la presidente della sezione alassina dell’Unione nazionale veterani dello sport «Pino Zucchinetti» Cristina Bosio, la presidente della Croce Bianca di Alassio Alda Naso, il presidente dell’Associazione bagni marini Emanuele Schivo e il past president del Lions Club Alassio Baia del Sole Luca Russo.
Il progetto
«New Life Alassio Safe City» è nato da un’idea della sezione alassina dell’Unione nazionale veterani dello sport «Pino Zucchinetti» e si sviluppa attraverso la collaborazione fra istituzioni, associazioni, volontari e realtà economiche del territorio, con l’obiettivo di costruire una rete di cardioprotezione a servizio di cittadini e turisti. Il nuovo servizio di cardioprotezione cittadina era stato inaugurato a luglio in piazza della Libertà.
«L’obiettivo del nostro progetto è quello di rendere Alassio una città sempre più preparata a intervenire tempestivamente in caso di arresto cardiaco, attraverso una rete capillare di defibrillatori semiautomatici esterni, la formazione e la sensibilizzazione della comunità — spiega l’assessore Zucchinetti —. L’occasione odierna a Genova è stata preziosa per presentare la nostra esperienza di città cardioprotetta, un progetto capofila in Liguria e in tutta Italia di cui siamo orgogliosi e che dimostra quanto sia importante fare rete tra istituzioni, associazioni, operatori economici e cittadini».
«Un modello virtuoso che può essere condiviso anche con altre realtà — conclude l’assessore — nella consapevolezza che ogni intervento tempestivo può fare la differenza e contribuire a salvare una vita».






