Cultura | Torna il Festival Internazionale di Musica di Savona, uno degli appuntamenti più attesi del panorama musicale ligure. L’edizione 2026, presentata questa mattina nella Sala Rossa del Comune di Savona alla presenza del Sindaco Marco Russo e dell’Assessore alla Cultura Nicoletta Negro, conferma la vocazione del Festival: portare la musica da camera nei luoghi sacri, intrecciando tradizione, ricerca e valorizzazione culturale. Alla conferenza erano presenti anche il Dr. Ugo Folco e Don Angelo Magnano, Direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Savona-Noli, a testimonianza del forte legame tra il Festival e i luoghi della spiritualità cittadina. Nonché Il Maestro Claudio Gilio Presidente e Direttore artistico dell’Orchestra Sinfonica di Savona.
Nel corso dell’incontro, il Sindaco Marco Russo ha evidenziato il valore culturale e sociale della manifestazione, dichiarando: «Il Festival offre alla città una qualità musicale eccezionale, valorizzando chiese e oratori come luoghi di cultura. È una proposta che avvicina le persone alla musica e ai musicisti, trasformando l’ascolto in un’esperienza collettiva. Vorrei anche sottolineare il ruolo del Festival all’interno del Polo Musicale Savonese: Ensemble Nuove Musiche, l’Orchestra Sinfonica e Opera Giocosa sono tre realtà che operano su piani diversi ma intersecabili. Questo lavoro di intreccio è per noi prezioso. Una città che sa far collaborare soggetti diversi dentro una visione organica è una città viva.»
A seguire, l’Assessore alla Cultura Nicoletta Negro ha aggiunto: «Aggiungo solo un tassello che per noi è fondamentale. Ci interessano le progettualità che nel tempo costruiscono, crescono, si sviluppano e si intrecciano: è la politica dei piccoli passi seri quella che più ci rappresenta, perché permette di dialogare con la città, di inserirsi nel tessuto urbano e culturale, di crescere insieme ad altre progettualità, ma anche insieme alla città stessa. Cerchiamo di valorizzare il più possibile la qualità, unita a una progettualità solida e di altissimo livello. È un lavoro che arricchisce un’offerta certamente culturale, ma anche profondamente sociale.»
In seguito, Francesco Ottonello, direttore artistico del Festival, ha illustrato la XIV edizione, ribadendo gli elementi che ne definiscono l’identità: la continuità del progetto dedicato all’integrale cameristico di Paganini, il dialogo tra giovani talenti e interpreti affermati, e la presenza di ensemble che hanno accompagnato la crescita del Festival, tra cui i musicisti della Staatskapelle Dresden, i Solisti della Scala, musicisti dell’Orchestra Nazionale della RAI e, per la prima volta, della London Philharmonic.
La stagione FIMS 2026 si aprirà l’8 agosto e accompagnerà il pubblico fino al 12 dicembre, con il tradizionale concerto conclusivo di Santa Lucia. Il racconto del Festival proseguirà attraverso i canali social di Ensemble Nuove Musiche e una campagna di comunicazione a cura di Düplo Studio, che rompe volutamente le barriere dell’istituzionalità per trasmettere innovazione, attenzione ai talenti emergenti e la sacralità dei luoghi. Il concept “Risuona” si esprime attraverso l’immagine di un putto alato assorto nell’ascolto: la musica non come semplice fruizione, ma come esperienza che attraversa spazio e persone, trasformandole.
I concerti del Festival sono ad ingresso gratuito, con l’obiettivo di rendere la musica colta accessibile a tutti e rafforzare il legame tra cultura e comunità. Un invito a lasciarsi attraversare dalla musica e a riscoprire, attraverso di essa, l’identità profonda del territorio.
FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA DI SAVONA 2026 – XIV EDIZIONE. RISUONA la bellezza della musica nei luoghi dell’anima
Nel 2026 il Festival Internazionale di Musica di Savona è stato confermato tra i progetti finanziati dal Fondo Unico per lo Spettacolo (FUS) del Ministero della Cultura. La manifestazione, inserita all’interno dell’art. 24 – Programmazione di attività artistiche e culturali, ha ottenuto in questo settore una significativa crescita nel posizionamento, collocandosi al secondo posto in Liguria, a conferma della qualità artistica e della solidità progettuale riconosciute a livello nazionale.
Ensemble Nuove Musiche è parte del Polo Musicale Savonese, insieme all’Orchestra Sinfonica di Savona e all’Opera Giocosa. È stata inoltre siglata una partnership con l’Associazione Amici di Paganini di Genova, con cui prenderà avvio un ciclo di appuntamenti dedicati al celebre violinista, in programma tra Savona e Genova e inseriti nella proposta culturale di entrambe le istituzioni.
Un viaggio musicale tra epoche, emozioni e territori nei luoghi dell’anima: torna il Festival Internazionale di Musica di Savona, uno degli appuntamenti più attesi del panorama musicale ligure. L’edizione 2026 prosegue il percorso che negli anni ha definito l’identità del Festival: portare la musica da camera nei luoghi dell’anima, intrecciando tradizione, ricerca e valorizzazione culturale.
Ritornano gli elementi che ne costituiscono la cifra distintiva: la continuità del progetto dedicato all’integrale cameristico di Paganini — repertorio raro e complesso — il dialogo tra giovani talenti e interpreti affermati, e la presenza di ensemble che hanno segnato la crescita del Festival, tra cui Staatskapelle Dresden, Solisti della Scala, musicisti dell’Orchestra Nazionale della RAI e, per la prima volta, della London Philharmonic.
La novità del 2026 è l’avvio di un percorso dedicato alla musica da camera italiana, una tradizione rimasta a lungo in secondo piano rispetto all’opera, ma ricca di pagine di grande valore. Il Festival riporta alla luce opere di Respighi, Casella, Martucci, Perosi, Simonetti e Angelo Mariani, autore di un brano ispirato alle suggestioni liguri di Arenzano, eseguito per la prima volta a Savona. Un’operazione culturale che restituisce visibilità a un patrimonio strumentale italiano di straordinario interesse.
La stagione FIMS 2026 si aprirà l’8 agosto e accompagnerà il pubblico fino al 12 dicembre, con l’ultimo tradizionale concerto. I concerti del Festival sono ad ingresso gratuito, con l’obiettivo di rendere la musica colta accessibile a tutti e di rafforzare il legame tra cultura e comunità. Un’occasione unica per lasciarsi attraversare dalla musica e riscoprire, attraverso di essa, l’identità profonda di un territorio.
Nicoletta Negro, Assessore alla Cultura del Comune di Savona, esprime così il valore dell’iniziativa: “ancora una volta Ensemble Nuove Musiche propone un programma di altissima qualità, che offre alla Città un palcoscenico internazionale, fatto di talenti emergentiediimportantiriconferme.L’Amministrazionesostiene progettualità che si propongono comepercorsi dall’alto profilo in crescita nel tempo e questo Festival neè una delle più belle e concrete testimonianze.”
