Guerra Iran, Benifei (PD) chiede intervento Ue per cittadini bloccati negli aeroporti

L’eurodeputato ligure sollecita azioni contro speculazioni e strumenti informativi per chi è fermo in Paesi terzi

Brando Benifei
Nella foto: Brando Benifei

Attualità | La guerra in Medio Oriente sta causando gravi disagi ai cittadini europei bloccati negli aeroporti di diverse parti del mondo. Secondo quanto denunciato dall’eurodeputato Brando Benifei, membro della Commissione Mercato Interno e Protezione dei Consumatori al Parlamento europeo, dall’inizio dell’escalation militare nella regione, sono oltre 1200 le tratte aeree internazionali e intercontinentali sospese, con conseguente cancellazione di voli e difficoltà di rientro per molti viaggiatori.

Benifei ha raccolto numerose segnalazioni da parte di cittadini italiani ed europei fermi negli scali aeroportuali del Golfo e dell’Asia meridionale, preoccupati per la situazione e per l’accesso a soluzioni di trasporto verso casa. L’eurodeputato sottolinea inoltre come le compagnie aeree ancora operative applichino tariffe molto elevate, spesso fuori dalla portata dei passeggeri, configurando un possibile fenomeno di speculazione in un momento di emergenza.

In una interrogazione parlamentare indirizzata alla Commissione Europea, Benifei ha richiesto un intervento urgente per garantire rientri sicuri, accessibili e trasparenti. Ha inoltre chiesto che vengano adottati strumenti informativi chiari e dettagliati per i cittadini bloccati in Paesi terzi, con indicazioni precise sui diritti, i rimborsi e l’assistenza consolare disponibile.

L’eurodeputato ha evidenziato la necessità che la Commissione verifichi e intervenga prontamente su eventuali comportamenti non conformi alla normativa europea a tutela dei consumatori e della concorrenza. “Non possiamo lasciare soli i nostri cittadini”, ha affermato Benifei, rimarcando che lavoratori, studenti e turisti non devono subire ulteriori penalizzazioni a causa della crisi in corso. [Leggi: Guerra: UE per coordinare i rimpatri dall’area mediorientale ha attivato l’ERCC].

(effe / Red. Corsara)

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