Sport | Il Valmaremola Trail ha superato la soglia dei mille partecipanti nella sua quattordicesima edizione, confermandosi una delle manifestazioni più rilevanti nel panorama della corsa trail in Liguria. L’appuntamento, che si è svolto nel fine settimana a Pietra Ligure e nei borghi dell’entroterra savonese, ha proposto quattro diverse distanze competitive – 54 km, 35 km, 24 km e 16 km – attirando un totale di 942 atleti, a cui si sono aggiunti 110 partecipanti alla non competitiva di sabato.
La gara più impegnativa, quella ultra di 54 km con un dislivello positivo di 2600 metri, domenica ha visto la vittoria di Gianluca Ghiano della squadra Brooks Baudenasca con un tempo di 4h51’53”. Ghiano, già campione del mondo U23 di skyrunning, ha preceduto Gionata Cogliati (Team Kailas Fuga Recastello), secondo in 4h55’20”. Solo questi due atleti sono riusciti a completare il percorso in meno di cinque ore. La terza posizione è andata a Stefano Butti (Osa Valmadrera) con 5h07’34”.
Nella stessa distanza, la gara femminile è stata dominata dalle gemelle Enrica e Luisa Dematteis (Podistica Valle Varaita), giunte rispettivamente prima e seconda con i tempi di 5h55’16” e 6h07’12”. Terzo posto per Chiara Boggio (Durbano Gas Energy Rivarolo 77), che ha chiuso in 6h12’03”. Le Dematteis hanno scelto di esordire direttamente sulla distanza più lunga per preparare una stagione intensa di gare.
Sulla distanza di 35 km con 1800 metri di dislivello positivo, si è imposto Elia Bongiovanni (Team Marguareis) in 3h06’07”. Al secondo posto si è classificato Luca Carrara (Team The North Face) in 3h12’19”, seguito da Cristiano Allio (Podistica Valle Varaita) con 3h19’54”. Bongiovanni ha espresso soddisfazione al traguardo, affermando: «Quest’anno ho vinto e mi sono pure divertito».
Tra le donne della 35 km, Martina Chialvo (Podistica Valle Varaita), campionessa italiana di trail lungo e medaglia d’oro mondiale a squadre, è arrivata prima in 3h43’21”, seguita da Daniela Rota (Team Fly-Up Scott) e Anna Grignaschi (Team Azalai). Quarta si è piazzata Virginia Oliveri (Team Barnes Trail and Road), atleta locale.
La prova da 24 km, con 1200 metri di dislivello positivo, ha visto il successo di Martin Dematteis (Podistica Valle Varaita) con un tempo di 1h52’24”, al suo debutto sui sentieri della provincia di Savona. Secondo è arrivato Luca Arrigoni (Team Pegarun), campione del mondo master di skyrunning, in 1h54’37”, mentre al terzo posto si è piazzato Gabriele Gaggero (Gsa Cometa) in 1h56’35”. Quarto si è classificato Nicholas Gastaldi, detentore del record sulla prova corta, che ha affrontato la distanza più lunga.
Nella categoria femminile della 24 km, Alice Minetti (Team Boves Run) ha confermato il suo ottimo stato di forma chiudendo in 2h13’48”. Dietro di lei si sono piazzate Federica Panciera (Torino Road Runners) e Maria Pilar Princis (Team Pegarun).
La Short Trail da 16 km ha registrato una gara maschile molto combattuta, risolta soltanto negli ultimi chilometri. Stefano Giordano (Asd Dragonero) ha tagliato il traguardo in 1h12’11”, precedendo di 40 secondi Loris Schina (Asd Elite Athletes). Terzo si è classificato Lorenzo Rostagno (Asd Team Marguareis/I-Exe). Tra le donne, la vittoria è andata a Camilla Calosso (Piossasco Trail Runners) in 1h27’56”, seguita a pochi secondi da Giulia Oliaro (Us La Salle Giaveno) e Sandra Lerda (Boves Run).
Dal punto di vista organizzativo, la manifestazione ha coinvolto attivamente il territorio e numerose società sportive. Tra le società con più iscritti si sono distinte Asd Boves Run con 22 atleti, Mallare Outdoor e Sport Club Angrogna. Tra i partecipanti, il più giovane era Luca Lelio Sambarino, classe 2007, mentre il più anziano Mauro Mazzino, classe 1948. Il miglior piazzamento tra gli atleti locali è stato ottenuto da Davide Lanaro (Asd Valmaremola), ottavo nella 35 km.
Paolo Manca, presidente del Valmaremola Team, ha sottolineato l’impegno collettivo alla base dell’organizzazione: «Il successo di questa edizione è il risultato di un grande lavoro di gruppo che ha coinvolto volontari e territorio in modo sinergico. Siamo riusciti a realizzare un evento che valorizza Pietra Ligure e l’entroterra come destinazione outdoor credibile anche nel periodo invernale, offrendo un’esperienza sportiva di alto livello senza snaturare l’accoglienza dei nostri borghi. Da domani saremo già al lavoro per pensare alla prossima edizione, con l’obiettivo di migliorare ancora».
(Red. Corsara)
