Attualità / Politica | Il Comune di Ortovero, insieme ad altri enti del Ponente Savonese, rischia di essere escluso dalla nuova definizione delle zone montane prevista dal decreto attualmente in fase di elaborazione a livello nazionale. La revisione dei parametri di classificazione, che sarà formalizzata con un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, interessa la legge quadro sulla montagna e potrebbe modificare significativamente i confini riconosciuti, con impatti sulle aree interessate. Secondo l’accordo raggiunto ieri, saranno considerati montani 3.715 Comuni italiani, 142 di questi in Liguria (45 in Provincia di Savona).
La normativa vigente attribuisce alle zone montane specifiche agevolazioni e finanziamenti, ma l’aggiornamento proposto dal Governo, sostenuto dal Ministro Calderoli, introduce criteri che riguardano principalmente aspetti geografici e fisici del territorio, senza includere parametri socio-economici o riferimenti all’economia locale. Questa impostazione sta generando preoccupazioni tra diversi comuni liguri, che temono di perdere lo status di zona montana e, di conseguenza, l’accesso a fondi e benefici.
Il sindaco di Ortovero, Osvaldo Geddo, ha espresso la propria contrarietà attraverso una delibera di giunta inviata al Ministero, alla Regione Liguria e all’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani). Lo stesso primo cittadino ha partecipato ieri a una riunione della Commissione Montagna di Anci Liguria, dove ha sottolineato i rischi pratici derivanti dalla revisione: “Temiamo che gli effetti di questa riperimetrazione vengano sottovalutati. Veniamo rassicurati sul fatto che la modifica riguarderebbe solo l’accesso ai fondi specifici per la montagna, ma il rischio concreto è che vi siano risvolti molto più estesi. Pensiamo, ad esempio, alle agevolazioni contributive per le imprese o all’assoggettamento ai tributi sui terreni agricoli”.
La questione è particolarmente rilevante per i comuni rurali con economie basate sull’agricoltura, che finora sono stati riconosciuti come zone montane. La possibile esclusione, secondo quanto riferito da Anci Liguria, ha spinto l’associazione a richiedere al Ministero una revisione dei criteri, ottenendo un’apertura a un ampliamento delle condizioni di inclusione.
Uno degli aspetti critici evidenziati riguarda la natura dei parametri adottati nel decreto: “Non comprendiamo perché non sia stato inserito un parametro riferito all’economia e alle caratteristiche socio-economiche dei territori. Sarebbe paradossale se Ortovero venisse escluso mentre città come Sanremo risultassero incluse solo perché presentano un rilievo montuoso alle spalle”, ha osservato il sindaco Geddo. Questa revisione normativa potrà dunque avere conseguenze non solo sul piano finanziario, ma anche in termini di politiche locali, agevolazioni fiscali e sostegno alle attività economiche tipiche delle aree montane.
(Red. Corsara)
