Attualità | Il Consiglio Regionale della Liguria, attraverso la IV Commissione, ha avviato un esame sul possibile progetto di costruzione di un termovalorizzatore in Valbormida. Nel corso dell’audizione svoltasi ieri, hanno partecipato il Presidente della Provincia di Savona, Pierangelo Olivieri, il Direttore Generale di ANCI Liguria, Pierluigi Vinai, e un rappresentante di RINA S.p.A.
Il progetto, al momento, non risulta ancora formalizzato. A commentare la situazione è stato proprio Olivieri, che ha espresso perplessità in merito alla gestione dell’incontro: «Mi imbarazza, prima ancora che sul piano personale, sotto il profilo istituzionale, leggere alcune dichiarazioni rilasciate da consiglieri regionali e componenti della Commissione che ieri ci ha audito». Il Presidente della Provincia ha inoltre sottolineato che la convocazione è arrivata in tempi molto stretti, «soltanto nel pomeriggio di giovedì per un incontro da tenersi ieri». [Leggi: Commissione Ambiente Liguria, Pd: nessun chiarimento sul possibile termovalorizzatore in Val Bormida].
In relazione alle prossime fasi, Olivieri ha annunciato un’immediata presa di contatto con il nuovo Direttore di ARLIR, l’Agenzia regionale per la gestione dei rifiuti, per approfondire gli aspetti di competenza della Provincia di Savona, territorio che ospita discariche serventi anche aree esterne. Sul piano amministrativo, ha ricordato il coordinamento costante tra i territori per la chiusura del ciclo dei rifiuti.
Attualmente è in corso un avviso esplorativo volto a raccogliere proposte progettuali. Olivieri ha chiarito che «qualora dovessero pervenire progetti in grado di prevedere soluzioni concrete per la minimizzazione degli impatti e il miglioramento delle performance ambientali, capaci di trasformare le parti non altrimenti riciclabili in energia green, questi saranno esaminati con la dovuta attenzione».
La discussione continuerà quindi con un focus sulla sostenibilità ambientale e l’efficacia delle soluzioni proposte, mantenendo aperto il confronto tra istituzioni locali e regionali.
(Red. Corsara)
