Fratelli d’Italia difende il raddoppio ferroviario tra Finale Ligure e Andora: “basta allarmismi”

Il partito critica le proteste locali e invita al dialogo istituzionale in vista dell’assemblea pubblica ad Albenga

Attualità | Prosegue il dibattito sul progetto di spostamento a monte della linea ferroviaria tra Finale Ligure e Andora, opera attesa da decenni e considerata strategica per il Ponente ligure. La questione è al centro dell’attenzione in vista di un’assemblea pubblica convocata dal Comitato Territoriale, prevista per venerdì 30 gennaio ad Albenga.

Il progetto prevede il raddoppio della ferrovia su un tracciato più interno rispetto all’attuale, con l’obiettivo di migliorare i collegamenti ferroviari, ridurre il traffico su gomma e potenziare i collegamenti con porti e aree produttive. Tuttavia, il tema ha suscitato proteste e preoccupazioni da parte di alcune realtà locali, che temono impatti negativi, in particolare sulle serre agricole.

Fratelli d’Italia interviene nel dibattito contestando le tesi dell’allarmismo diffuso intorno all’opera. Il senatore Gianni Berrino ha sottolineato come “lo spostamento a monte rappresenti una grande opportunità per il savonese: cambia il modo di viaggiare, riduce il traffico su gomma, potenzia i collegamenti con porti e aree produttive, garantendo sicurezza e velocità”. Secondo Berrino, chi denuncia scenari negativi “apocalittici” ignora i benefici infrastrutturali che raddoppi simili hanno già portato in altre regioni.

Anche il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Rocco Invernizzi, ha espresso una posizione critica verso chi si oppone al progetto, definendo l’assemblea “l’ennesimo ‘no’ del partito del no che blocca una ferrovia che porta lavoro e mobilità sostenibile”. Invernizzi ha inoltre evidenziato come la Conferenza dei Servizi rappresenti “un momento di svolta per la Liguria, con correzioni puntuali per tutelare l’agricoltura” senza rinunciare allo sviluppo infrastrutturale.

Fratelli d’Italia ha ribadito la necessità di garantire trasparenza e dialogo con gli enti locali nella gestione del territorio, invitando i cittadini a confrontarsi nelle sedi istituzionali, ritenute più appropriate rispetto a forme di protesta come la distribuzione di volantini.

Il confronto sulla ferrovia Finale-Andora si conferma quindi acceso, con posizioni nette tra chi sostiene il progetto come fondamentale per la modernizzazione della regione e chi ne evidenzia i rischi ambientali e sociali, in particolare per le attività agricole lungo il percorso. La discussione pubblica proseguirà nelle prossime settimane in vista delle decisioni definitive sulle modalità di realizzazione dell’opera.

(Red Corsara)

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