Scarone e M5S criticano la Giunta ligure per il mancato confronto sull’inceneritore

Scarone: “Il M5S ribadisce con forza la propria contrarietà agli inceneritori"

Politica | La Giunta regionale ligure ha deciso di non concedere una proroga richiesta da Amiu per l’avviso esplorativo sull’impianto per la chiusura del ciclo dei rifiuti, e “ha respinto la richiesta di una convocazione urgente della Commissione consiliare” sul progetto dell’inceneritore. Questa decisione ha suscitato critiche in Regione e a Savona da parte del Movimento 5 Stelle (M5S), che denuncia una mancanza di trasparenza e un’esclusione del confronto democratico tra le istituzioni e i territori interessati.

Secondo Stefania Scarone, coordinatrice provinciale del M5S Savona, “la scelta della Giunta regionale di centrodestra di negare la proroga ad Amiu e, al contempo, di respingere la richiesta di una Commissione dedicata al progetto dell’inceneritore è un atto politicamente grave, che conferma la volontà di procedere senza trasparenza e senza un reale coinvolgimento dei territori”.

La richiesta della Commissione urgente era stata avanzata dal capogruppo regionale del M5S, Stefano Giordano, insieme all’opposizione. Scarone sottolinea come il regolamento del Consiglio regionale stabilisca che una commissione di questo tipo debba essere convocata e discussa entro dieci giorni dalla richiesta: “Ogni tentativo di rinvio o di elusione rappresenterebbe una forzatura istituzionale e un atto di arroganza politica”.

Il dibattito si inserisce in un contesto di forte preoccupazione per il possibile impatto ambientale e sanitario dell’inceneritore, soprattutto nelle aree del savonese e della Val Bormida, già segnate da decenni di servitù industriali. Scarone evidenzia che “gli indizi emersi in queste settimane indicano che, esclusa l’ipotesi di Scarpino, il peso di questa scelta rischia di ricadere ancora una volta sul savonese e sulla Val Bormida. Un territorio che ha già pagato un prezzo altissimo in termini ambientali e sanitari e che oggi chiede sviluppo sostenibile, bonifiche vere e prospettive future, non nuovi impianti impattanti”.

Il Movimento 5 Stelle conferma la sua contrarietà agli inceneritori e promuove un modello alternativo basato sulla riduzione dei rifiuti, la raccolta differenziata, impianti di trattamento a freddo e una vera economia circolare. Scarone conclude affermando che “forzare le procedure e silenziare il Consiglio regionale non risolve il problema dei rifiuti, ma apre un problema democratico serio. Su questo tema non faremo passi indietro. La Commissione si farà e i cittadini hanno il diritto di sapere e di partecipare alle scelte che riguardano il loro futuro”.

(Red. Corsara)

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