Politica | La Regione Liguria ha comunicato che non sarà concessa alcuna proroga ai termini dell’avviso esplorativo per la ricerca di operatori interessati all’affidamento in concessione della realizzazione e gestione dell’impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti, previsto dalla pianificazione regionale vigente.
In una nota indirizzata ad Amiu, l’amministrazione regionale ha illustrato le motivazioni della decisione, sottolineando la legittimità, la correttezza e la coerenza dell’operato proprio e di Arlir con il quadro normativo nazionale ed europeo. Secondo Regione Liguria, l’azione è orientata alla tutela dell’interesse pubblico, con l’obiettivo di realizzare un sistema impiantistico adeguato, efficiente e conforme agli obiettivi della pianificazione regionale.
La Regione ha inoltre espresso perplessità sulla richiesta di proroga avanzata da Amiu, rilevando che l’azienda collega in modo improprio l’avviso esplorativo a un futuro bando di gara e non manifesta una chiara intenzione di partecipare alla successiva procedura di affidamento o project financing.
Inoltre, Regione Liguria ha evidenziato la propria posizione in merito al ricorso presentato da Amiu al Tar, notificato ieri sia alla Regione sia ad Arlir. Il ricorso, secondo l’amministrazione, è privo di fondamento e non contiene richiesta di sospensione dei termini dell’avviso. La Regione ha già avviato le procedure per costituirsi in giudizio a difesa degli atti impugnati.
La posizione della Regione Liguria resta quindi «ferma sulla necessità di realizzare l’impianto nel più breve tempo possibile», nel rispetto delle procedure di legge, ritenendo la struttura «fondamentale per i cittadini».
(Red. Corsara)
