Politica | Il segretario del PD Liguria, Davide Natale, e il consigliere regionale PD, Roberto Arboscello, hanno espresso critiche nei confronti della Giunta regionale in merito alla gestione del bando per la realizzazione dell’impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti (Leggi: Regione Liguria nega proroga per avviso esplorativo su impianto rifiuti). Secondo quanto dichiarato, la Giunta secondo loro avrebbe già individuato una possibile localizzazione dell’impianto, presumibilmente nella Val Bormida, ma non avrebbe ancora comunicato ufficialmente la decisione alle comunità interessate. Il segretario e il consigliere regionale del PD hanno chiesto il ritiro del bando per consentire ulteriori approfondimenti e valutazioni, comprese quelle relative alla disponibilità degli impianti di prossimità, per individuare la soluzione ritenuta più adeguata per i cittadini liguri. Di seguito il Comunicato stampa integrale del segretario del PD Liguria, Davide Natale, e del consigliere regionale PD, Roberto Arboscello. (Red. Corsara)
«La Giunta ha deciso dove realizzare l’impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti, ma non lo dice alle comunità interessate. Da quanto emerge in questi giorni, tutto fa presagire che la scelta ricada sulla Val Bormida. Del resto, se si esclude Scarpino, rimangono solo le aree del savonese e, se si prende come elemento caratterizzante del progetto l’accessibilità e l’intermodalità, con soluzioni che prevedono un minor trasporto su gomma, il dado è tratto.
Amiu, proprietaria dell’area di Scarpino, ha chiesto – giustamente – ulteriore tempo per poter eventualmente redigere una proposta, ma la Giunta ha negato con fermezza qualsiasi proroga. La società genovese vuole comprendere meglio la portata del progetto, la sua fattibilità, gli effetti sull’azienda e sulla tariffa per imprese e cittadini. È paradossale che un’azienda pubblica – peraltro proprietaria di un’area prevista dallo studio commissionato a Rina – chieda più tempo per svolgere quelle analisi e valutazioni, che nell’interesse dei liguri le avrebbero dovute fare la Giunta e Arlir, e questo tempo non venga concesso.
Bucci, di fatto, si fa dire, da chi costruirà l’impianto, quale sarà la capacità, la tipologia – se dovrà trattare rifiuti pericolosi o meno – e persino la tariffa da far pagare ai cittadini: una cosa mai vista. È evidente che tutto questo serva solo a verificare se esiste un comune disposto ad accettare un impianto simile, mettendo nero su bianco che il consenso è propedeutico a eventuali valutazioni sulle compensazioni. Tradotto: o si dice subito di sì, oppure si rimane a bocca asciutta.
Noi crediamo che questo bando debba essere ritirato e che si debbano svolgere tutte le valutazioni necessarie per capire quale sia la scelta migliore per i cittadini liguri, verificando anche le disponibilità degli impianti di prossimità”. Così Davide Natale, segretario del PD Liguria, e Roberto Arboscello, consigliere regionale PD, commentando le risposte della Giunta sul bando per la chiusura del ciclo dei rifiuti e la richiesta di proroga di Amiu». (Comunicato stampa)
